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sabato, 30 maggio 2009

Giornata meravigliosa!!

Oggi finalmente son riuscita a beccare una cara amica che vedo radamente. Per me aveva pure il regalo per il mio compleanno, questo bellissimo libro che avevo già visto nelle librerie ma non avevo mai preso chissà per quale motivo. Ora ho un sacco di idee nuove su molteplici tecniche per realizzare un sacco di bigiù belli!!



Oggi ho assistito a un parto bellissimo in acqua. La cosa più bella è che praticamente non ho mai toccato la donna o la bambina, erano bravissime entrambe e l'acqua ha contornato il tutto. Ora sono stanca, ma prima o poi vi parlerò del parto in acqua, come quando e perchè.
Nel frattempo vi metto su questo video, ci sono molte immagini belle e anche un parto, ma non si vedono cose brutte, è tutto ovattato dall'acqua.
lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 22:32 | link |hanno sbriciolato nei commenti
lasciato nell'angolino gravidanza, libri belli, futura ostetrica, sul parto
lunedì, 04 maggio 2009

Cosa portare in ospedale?!?!?

Questa è una domanda che molte -o tutte?- le mamme pancione si chiedono.
Questa che vi presento è una mega lista scopiazzata da Mamma Felice, arricchiata con i commenti e con le aggiunte di una futura ostetrica che sta dall'altra parte della barricata!

Intanto inizio con quello che farebbe comodo durante il travaglio:
**un indumento comodo, questo può esser un pigiama o tuta con cui vi trovate comode (da tener conto che a un certo punto del travaglio starete a gambe gnude, sia per il caldo che per altre esigenze) oppure una camicia da notte oppure una maglietta tipo T-shirt largona (di solito una magliettazza del marito). Da tener presente che durante il trevaglio/parto questi indumenti si possono sporcare molto facilmente con sangue
**Musica! Se pensate che la musica possa aiutarvi durante il travaglio potete munirvi di un lettore MP3 o Cd o radiolina, oppure portare dei CD se la sala parto ha un lettore.
Tenete presente che alla peggio un travagliodura circa 7-9 ore ("travaglio" è quel periodo che parte da una dilatazione di 3-4 cm e NON dall'inizio dei dolori) e quindi un solo cd può venirvi a noia
**Ventaglio, durante il travaglio le vampate possono essere forti e l’aria sventagliata da parecchio sollievo
**spruzzino con acqua potabile (tipo della bottiglia) sia per spruzzarvi per rinfrescarvi che da bere in qualsiasi posizione siate (per spruzzino intendo quello che si usa per le piante o per i vetri, basta pulirlo per bene e eliminare tutte le tracce di cattivo odore, oppure prenderne uno nuovo)
**Cibi: succhi di frutta, frutta secca, miele (son buone quelle confezioni degli atleti), cioccolata o caramelle. E’ probabile che dopo qualche ora di travaglio possiate avere bisogno di energie ma in piccole quantità. Qualcosa anche di più sostanzioso, se partorite di notte l’ospedale più di un the con le fette non rilascia.
 **elettro stimolatore con la TENS, da qualche parte la usano anche per i dolori del parto, si posizionano gli elettrodi sulla schiena dove fa male. io li uso per la cefalea mettendoli sul collo. -qualcosa da mordere se siete tipe che mordete

Per il bambino

** tre cambi completi (tutine intere, oppure maglia + ghettine) Io metterei in valigia 1 o 2 cambi in più.
Può capitare che il bambino rigurgiti e si sporchi oppure che dobbiate restare in ospedale qualche giorno in più.
**body
**calzini
**cappellino (anche d'estate!! i bambini i primi giorni non sono in grado di provvedere per bene alla regolazione della loro temperatura e devono esser protetti)
 Il tutto chiuso in sacchetti e facilmente reperibili sia dal marito/compagno che da una infermiera o ostetrica in momento di bisogno.

 Per la mamma
**Oltre a quello che vi metterete per il travaglio, servono dai 3 ai 6 ricambi. Per ricambio intendo qualcosa in cui vi trovate comode, può esser una camicia da notte, un pigiama, una tuta, una maglietta o una canottiera.
Da tener presente che se vorrete allattare il seno deve esser facilmente scoperto e non crearvi fastidio il capo arrotolato/spostato, molto facilmente si sporcherà di sangue i primi giorni (se è lungo come camicia da notte o se vi lasciate i pantaloni), e che forse il primo giorno stare con i pantaloni sarà molestoper via di andare in bagno (lavande, ascigarsi ecc dovendo chinarsi per rimettersi i pantaloni)
Se starete con una maglia potete portarvi una vestaglia per potervi muovere coperte.
** mutande usa e getta, si trovano in farmacia. Di solito son grandine, ma fate attenzione che alcune sono piccole e alla fine inutili. Non a tutte va via la pancia subito e gli assorbenti da dopo parto occupano un bel po' di spazio.
** assorbenti maxi se l'ospedale non li fornisce, vanno bene quelli come i Lines notte ultra
**biancheria di ricambio, compreso il reggiseno da allattamento se ce li avete. Personalmente consiglierei di comprarli qualche giorno dopo il parto, quando il seno si stabilizza e inizia a produrre il latte. Il seno a volte può cambiare più volte dimensione e rischiate di comprarli di taglia diversa a quella che sarà una volta che produrrete il latte.
**un rotolone di carta da cucina: le mamme che ci son passate lo hanno trovato molto comodo per asciugarsi dopo il bidet. Gli asciugamani di casa si sporcano troppo ed è difficile ripulirli. Altrimenti se l'ospedale ve li fornisce, ci sono i telini della biancheria dell'ospedale, anche quelli molto utili per tamponare i genitali e non dovete lavarli voi!!
** un asciugamano grande e uno da viso, sia per l'igiene quotidiana che per una eventuale doccia.
**un sapone delicato (che per i primi tempi lo potete usare anche per la doccia del vostro bambino) e il proprio beauty con tutto l'essenziale per l'igiene quotidiana
**il cellulare con il caricabatterie e abbastanza credito
**alcune monetine per rifornirsi alle macchinette
** un paio di ciabatte comode
**carta e penna;
**fazzoletti (soprattutto per i parenti che tendono a commuoversi);
** buste di plastica (per infilarci i panni sporchi);
**se l'ospedale non li fornisce: tovaglietta, bicchiere, tovagliolo e posate

Quando fate la valigia tenete presente al fatto che spesso sarà vostro marito/compagno o infermiera/ostetrica a prendervi le cose dopo il parto (mutande usa e getta, primo cambio del bambino) quindi vi consiglio di metter questi oggetti appena sotto l'apertura.
Per quanto riguarda le creme e cremine per i capezzoli non starei a comprare nulla, si è sempre in tempo a prenderle dopo e vi assicuro che anche se non sembra i papà si rivelano molto utili. La prima lozione da usare sui capezzoli è il proprio latte che nasconde un sacco di proprietà magnifiche, non provoca effetti collaterali ed è gratis. Fatevi aiutare casomai dall'ostetrica o dall'infermiera o da chi si occupa dell'allattamento. Se il bambino si attacca bene non si formano ragadi o altro. Il latte, che i primi giorni si chiama colostro, serve sia per migliorare una ferita mettendolo dopo l'allattamento, che per ammorbidire il capezzolo spalmandolo poco prima dell'allattamento.
lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 09:33 | link |hanno sbriciolato nei commenti
lasciato nell'angolino gravidanza
sabato, 25 aprile 2009

Nato con la camicia!!

Risale a stanotte alle 4.38 la nascita del primo bambino che ho accolto!
travaglio e parto bellissimi, la mamma e il papà bravissimi, e poi tutti bellissimi!
Alla fine è tutta una questione di nomi, il pupattolo si chiama Leonardo e per casualità (?),coincidenza (?) o destino (?) io dovevo chiamarmi Leonardo fino al penultimo giorno, poi scoprirono invece che dovevo chiamarmi Purpura.
Insomma, Leonardo è pure nato con la camicia, si dice che poi questi bambini siano fortunati, magari un giorno troverò leonardo e glielo chiederò.

Per nascere con la camicia si intende nascere con le membrane amniotiche ancora integre che avvolgono il visetto del bambino e/o parte del corpo.
Facendo un passettino indietro, il bambino dentro l'utero è dentro un sacco sottile sottile e abbastanza trasparente come un sacchetto di plastica formato a sua volta da due foglietti di membrana, per questo che si chiamano "membrane"; dentro il sacco c'è come detto il bimbino e il liquido amniotico, le cosidette "acque".
Il punto di congiunione con la mamma è la placenta, un disco di ciccia che mette in comunicazione indiretta il sangue materno e quello fetale. Dalla placenta, di solito nel mezzo, nasce il cordone ombelicale che va a finire dentro l'ombelico del bimbino.
Normalmente le membrane si rompono verso la fine del travaglio quando la pressione è tanta che non reggono tanto son sottili, ma in alcuni casi restano intere fino alla fine e il bambino nasce tipo con un profilattico in testa!
Questo è un buon fattore, le membrane aiutano il bimbo a scivolare meglio dentro il canale del parto (collo dell'utero, vagina) e a quanto pare questi bambini nascono belli rosei.
Già che c'ero ho fatto un disegnino, che magari si capisce di più















lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 14:09 | link |hanno sbriciolato nei commenti (7)
lasciato nell'angolino gravidanza, futura ostetrica, sul parto, un nome un perchè
domenica, 15 marzo 2009

Il seno, com'è fatto e cosa produce!



Il seno è un insieme di vari tessuti ed ognuno ha una sua funzione specifica.
- Tessuto ghiandolare che produce il latte
-Tessuto adiposo, che normalmente è quello responsabile della grandezza del seno e che poi si "trasforma" in latte, hanno visto che in molti seni il grasso quasi scompare per lasciare lo spazio agli alveoli che si modificano per la galattopoiesi. Nell'immagine si vede solo ai lati ma riempe tutti gli spazi vuoti
-Tessuto connettivo che attraversi i vari legamenti sostiene il seno e lo ancora al torace
-Vasi sanguigni e sistema linfatico, le cellule degli alveoli sono completamente avvolte dai capillari
Le cellule che producono il latte formano gli alveoli (un sacchettino che conterrà il latte prodotto) che riversano il latte nei dotti lattiferi (o galattofori). Più alveoli si uniscono e formano i lobuli, e più lobuli formano i lobi.
In un seno normale ci sono circa 15-20 lobi con altrettanti dotti galattofori che si riducono in circa 10 pori nel capezzolo. Prima di sbucare nei pori lattiferi i dotti galattofori formano i seni che appaiono come delle cisternine dove si accumula un po' di latte, ed è la zona che viene "spremuta" dalla bocca del bambino. Recenti studi però mettono in dubbio questo aspetto anatomico.
La struttura è come quella di un albero, partendo dal capezzolo e andando verso la periferia il tutto si ramifica e aumentano via via i dotti lattiferi (10 pori nel capezzolo → 15-20 dotti galattofori → 15-20 lobi → più di 20 lobuli → moltissimi alveoli).
Questa struttura è comune a tutte le donne e se il seno non sta producendo latte ha l'aspetto come la prima immaginina partendo da sinistra. La varietà della grandezza del seno tra le donne è data principalmente dalla quantità di grasso accumulato.
Con la gravidanza il seno completa il suo sviluppo; la grandezza del seno aumenta, la pelle diventa più sottile e si vedono di più le vene. L'areola diventa più scura e il capezzolo si mobilizza e diventa più prominente; si modificano anche le ghiandole del Montgomery (quei pirulini che si sentono nel capezzolo come fossero dei brufoletti) che iniziano a produrre una sostanza che avrà il compito di lubrificare il capezzolo durante la suzione. Inoltre nella seconda metà della gravidanza spesso le donne notano che iniziano a produrre il colostro, una specie di latte giallastro che precede il latte vero e proprio.

Il seno risponde principalmente a due ormoni: la prolattina e l'ossitocina.
La prolattina viene secreta dall'ipofisi nel momento in cui viene stimolato il capezzolo, ma viene anche prodotta durante la gravidanza ma non ha effetti perchè viene "messa a tacere" dall'alta quantità di estrogeni e progesterone prodotti dalla placenta. La funzione della prolattina è quella di stimolare la produzione del latte.
La prolattina viene prodotta quindi ogni volta che il seno viene stimolato (suzione o spremitura) e quindi poppate frequenti stimolano la produzione del latte. Inoltre i livelli di prolattina sono molto più elevati durante la notte per l'assenza della luce (è uno di quegli ormoni che lavorano bene con il buio) e di conseguenza anche la produzione del latte è maggiore, per stimolare ulteriormente la produzione del latte si può stimolare il seno di notte come di giorno -anzi!!- ad esempio con bambini prematuri o con un seno che è "pigro".
Un eccessivo consumo di nicotina (troppe sigarette) può influire sui livelli di prolattina abbassandoli e quindi riducendo la produzione di latte.
Se il seno non viene svuotato quando è pieno viene rilasciato un fattore che inibisce la prolattina evitando un super riempimento, il fattore di inibizione della prolattina si chiama PIF. Molte mamme spesso lamentano una diminuzione nella produzione del latte dopo aver avuto un forte ingorgo mammario

L'ossitocina viene anch'essa stimolata dalla suzione al capezzolo, ma anche da un orgasmo o da un pensiero positivo. Viene inibita la sua sintesi ad esempio dallo stress o da qualcosa che preoccupa profondamente.
L'ossitocina fa si che il latte "esca" dal seno, agisce sulle cellule muscolari lisce (nell'immagine dell'alveolo sopra sono rappresentate con quelle stelle blu che avvolgono l'alveolo intero) che proprio avvolgono gli alveoli, quando stimolate queste si contraggono strizzando gli alveoli e eiettando il latte nei dotti galattofori.
Questa è la ragione per cui una donna che allatta "perderà" latte dal seno mentre allatta (perde dal seno in cui non è attaccato il bambino), dopo un orgasmo o quando magari è fuori per qualche motivo e si avvicina il pasto del bambino e lei pensa ad allattare. Non è una cosa che avviene per tutte le donne o in tutte le occasioni.
E' un ormone molto timido e ciò spiega come possa esser difficile per una mamma avviare un buon allattamento in un contesto dove senta sfiducia, paura, e il semplice non esser in grado. Può aiutare la produzione dell'ossitocina il contatto con il bambino, il vederlo (anche in foto, ad esempio si consiglia a qualche mamma che si tira il latte per un bambino in patologia neonatale di pompare il latte vedendo una foto del bambino).
L'ossitocina agisce anche sull'utero facendolo contrarre. Queste contrazioni si avvertono sopratutto durante la prima settimana dopo il parto ovvero finchè l'utero ha ancora grosse dimensioni rispetto alla normalità. Nelle donne che hanno già avuto almeno un parto queste contrazioni possono anche esser dolorose e vengono chiamate "morsi uterini". E' anche per questa ragione, il contrarsi dell'utero come effetto secondario, che si consiglia alla donna di attaccare il bambino al seno subito dopo il parto.

Il colostro, o primo latte, è una sostanza molto importante per i primi giorni di vita del bambino.
Viene prodotto in quantità relativamente basse, sui 50-60 ml nella prima giornata e fino a 200 ml fino alla montata lattea, ma adatte ai bisogni del bimbo, pensate che fino a che era in pancia non ha mai mangiato e il suo stomaco e intestino non sono abituati al cibo e si deve adattare piano piano.
Le priorità del bambino nei primi giorni di nascita son quelle di imparare a usare il suo apparato digerente, imparare a poppare ed eliminare il meconio (vedi più avanti).
 E' normale che il bambino perda peso i primi giorni, questo calo deve esser al massimo il 10 % del suo peso alla nascita e esser recuperato entro i 10-15 giorni dopo la nascita.
Il colostro appare come un liquido viscoso di colore giallastro, è molto ricco di proteine, grassi e zuccheri nonchè di immunoglobuline e sali minerali e vitamine.
Il tipo di proteine presenti sono molto digeribili rispetto alle proteine del latte "maturo", mentre le immunoglobuline servono al bambino per proteggere il suo intestino (fin dal primo respiro il bambino entra in contatto con tutti quei batteri che sono normalmente presenti nell'aria e che agli adulti non fanno male).
I sali minerali servono come lassativi per aiutare il bambino a scaricare il meconio, quelle feci accumulate durante la vita endouterina.
Il latte intermedio è quel latte che appare con la montata lattea e che persiste fino a circa 2 settimane dopo il parto. Dopo qualche giorno dalla montata la produzione del latte arriva a circa 500ml al giorno. Dopo la quantità del latte prodotto varierà in base a quanto mangerà il bambino, tanto latte viene tolto dal seno tanto latte viene prodotto. Quando il bambino avrà più fame (scatto di crescita) aumenterà per 1-2 giorni la frequenza delle poppate per aumentare la produzione del latte.
Il latte maturo o definitivo non appare prima della decima giornata e si stabilizza completamente dopo la 15 giornata. E' un liquido bianco e opaco, contiene tutto ciò che serve al bambino per crescere e star bene.
Molto ricco di proteine, zuccheri, grassi, vitamine e sali minerali nonchè di immunoglobuline che hanno la funzione di proteggerlo ma che non sono indispensabili (guardate come crescono bene anche quei bambini con latte artificiale!!).
Il latte di una unica poppata non ha la stessa composizione, il primo latte che esce è molto acquoso e ricco di zuccheri, mentre l'ultimo latte che esce è quello ricco sopratutto dei grassi. Per questo è importante che il bambino svuoti un seno per volta e non faccia ad esempio 10 minuti di poppata da un seno per poi staccarlo e metterlo 10 minuti sull'altro. Sarà il bambino stesso che sceglierà cosa mangiare a seconda dei suoi bisogni. Se avrà solo sete, tipo d'estate, si attaccherà per dissetarsi ed è probabile che possa aumentare le sue poppate. E' per questo che non sono necessari tè o tisane o acqua da dare al bambino se lo allattate al seno.
Se avrà fame svuoterà completamente un seno. Quello che potete provare a fare è presentare l'altro seno dopo il primo, magari dopo aver provato a fargli fare un ruttino.
Purtroppo non son riuscita a trovare una immagine del latte e i vari "strati" che lo compongono, così si capisce proprio bene che ci sono più "latti" all'interno di una poppata.

Fonti: Allattare:un gesto d'amore di T.Catanzani e P.Negri
e Ginecologia e Ostetricia di Pescetto,De Cecco, Pecorari e Ragni

Seguiranno altri post sull'allattamento!
lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 13:20 | link |hanno sbriciolato nei commenti
lasciato nell'angolino allattamento, gravidanza
giovedì, 22 gennaio 2009

Esami che si possono fare prima di restare incinti AGGRATIS

Forse non tutti sanno che lo Stato passa degli esami sia per la donna, per l'uomo e per la coppia da fare prima del concepimento. Non esistate a chiedere al vostro dottore le impegnative per fare questi esami, sono gratis!!
Questi esami sono:

1. Prestazioni specialistiche per la donna
ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI: Consulenza ginecologica
preconcezionale
* ANTICORPI ANTI ERITROCITI (Test di Coombs indiretto): in caso di rischio di
isoimmunizzazione (quando la donna ha Rh negativo)
* VIRUS ROSOLIA ANTICORPI (Ig G, IgM) (per sapere se la donna ha gli anticorpi per difendersi dalla rosolia, in caso contrario si propone la vaccinazione prima della gravidanza per ridurre i rischi)
* TOXOPLASMA ANTICORPI (E.I.A.) (IgG, Ig M) ( per avere dei dati prima della gravidanza e agire al meglio se per caso la donna andasse in contro al contagio)
* EMOCROMO: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV., F. L. (normale esame del sangue)
* RESISTENZA OSMOTICA ERITROCITARIA (Test di Simmel): in caso di riduzione del
volume cellulare medio e di alterazioni morfologiche degli eritrociti
* Hb - EMOGLOBINE ANOMALE (HbS, HbD, HbH, ecc.): in caso di riduzione del volume
cellulare medio e di alterazioni morfologiche degli eritrociti (dopo l'esame emocromocitometrico se presenta delle specifiche alterazioni)
* CITOLOGICO CERVICO VAGINALE (PAP test)

2. Prestazioni specialistiche per l'uomo
* EMOCROMO: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV., F. L.: in caso di donna con
fenotipo eterozigote per emoglobinopatie
* RESISTENZA OSMOTICA ERITROCITARIA (Test di Simmel): in caso di donna con
fenotipo eterozigote per emoglobinopatie
* Hb - EMOGLOBINE ANOMALE (HbS, HbD, HbH, ecc.): in caso di donna con fenotipo
eterozigote per emoglobinopatie

3. Prestazioni specialistiche per la coppia
* VIRUS IMMUNODEF. ACQUISITA [HIV 1-2] ANTICORPI H
* GRUPPO SANGUIGNO ABO e Rh (D)
* TREPONEMA PALLIDUM ANTICORPI (Ricerca quantit. Mediante emoagglutin.
Passiva) [TPHA]
* TREPONEMA PALLIDUM ANTICORPI ANTI CARDIOLIPINA (Flocculazione)
[VDRL] [RPR] (questi ultimi due sono per vedere se è presente un'infezione di sifilide latente)

Un altro esame che sarebbe interessante da fare (per le donne) è quello per il citomegalovirus però è a pagamento. Potrebbe esser utile nel corso della gravidanza sapere la risposta immunitaria della donna per vedere se è cambiato qualcosa (se si è contagiata prima o durante la gravidanza).
lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 12:00 | link |hanno sbriciolato nei commenti (2)
lasciato nell'angolino gravidanza
venerdì, 10 ottobre 2008

i primi passi

E' vero che i bambini potrebbero anche nascere da soli ma è anche vero che se una ti aiuta è meglio!
E non è affatto facile, sto vedendo che ci sono un sacco di variabili da considerare.
Si procede per piccoli passi
Il primo giorno ho visitato la donna mentre si dilatava (all'inizio è un casino capire cosa accada e come si modifichi l'interno), mi sono lavata e poi sono stata a solamente a guardare il tutto a meno di un metro di distanza (il punto di vista fa cambiare notevolmente le cose).
Ieri ho imparato la burocrazia, le carte e a mettere gli aghicannula.
Oggi mi son lavata ancora, incamiciata e ancora più vicina!
La mia ostetrica già mi spiegava più cose via via che accadevano e poi nato il bimbo ho fatto tutto io!
Clampato il cordone ombelicale e l'ho tagliato e fatto i prelievi sul cordone, poi abbiamo aspettato il secondamento, ossia che la placenta si stacchi dall'utero (l'utero si contrae e diventa sempre più piccolo mentre la placenta no e quindi non gli va dietro e si stacca) e che poi venga anch'essa espulsa, nel frattempo si sorregge e si arrotola dandogli peso per far sì che le membrane si arrotolino su se stesse e si stacchino per bene senza lasciare pezzetti in giro.
E siccome c'erano anche da dare dei puntini ho aiutato io la dottoressa reggendo il filo, tamponando e tagliando fili.
Sono stati 3 giorni molto produttivi! Sopratutto perchè ho avuto il culo di beccare una brava e disponibile ostetrica
lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 15:19 | link |hanno sbriciolato nei commenti (10)
lasciato nell'angolino gravidanza, pazze storie ospedaliere
lunedì, 08 settembre 2008

Breastcrawl

Salve a tutti, scusate la mia assenza ma sono molto presa dall'ospedale (e mi stanco una cifra) e dalle cosette che devo fare a casa -tra cui vari ordini di mie cosette :O) ).
Dal momento che in reparto mi occupo di tette tutto il tempo ho deciso di saltare momentaneamente le storielle sulla gravidanza, anche perchè mi sono bloccata là- e iniziare con l'allattamento.
Per iniziare vi c'è questo simpatico video che mostra il primo incontro tra la mamma e il bambino e di come questo da solo riesca a trovare il capezzolo e ad attaccarsi.

Il sito dove ho preso il video è questo Breastcrawl.org

Consiglio la visione a tutti!


lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 08:43 | link |hanno sbriciolato nei commenti (10)
lasciato nell'angolino video, allattamento, gravidanza
lunedì, 09 giugno 2008

la fecondazione


Con l'oragasmo l'uomo libera in vagina sui 400 milioni di spermatozoini (40-600 milioni in media) che dovranno arrangiarsi per arrivare alla loro meta.
Tutti conoscono la forma dello spermatozoo, ma visto che ci sta bene, ci metto pure una fotina.
Come vedete lo spermino ha una testa, dove è contenuto il dna (e a essere precisi ben 22 cromosomi autosomici e 1 sessuale,X o Y), un collo dove ci sono i mitocondri (gli organelli cellulari che producono l'energia) e poi la coda (che è quella che muovendosi fa spostare lo spermino e usa l'energia fatta nel collo). Uno spermino nuota a 2-3 mm al minuto, e deve coprire un percorso di circa 100-150 mm (dal collo dell'utero fino all'ovulo che si trova nell'ampolla tubarica), che è circa 2000 volte la sua lunghezza.
La velocità dello spermatozoo dipende anche dal liquido dove si trova (seminale, vaginale, uterino, tubarico). Principalmente in vagina c'è un pH acido che non aiuta molto lo spermino che invece ha bisogno di un pH basico (il liquido seminale lo protegge in questo senso); e l'utero, che se non si trova nel periodo estrogenico, difficilmente fa passare gli spermatozoi (diciamo che è ripieno di muco che diventa attraversabile dallo spermatozoo solo quando è fluido, e ciò avviene durante l'ovulazione).
Il liquido seminale contiene oltre agli spermini, varie sostanza che li aiutano a sopravvivere nell'ambiente vaginale e nell'utero, alcune di queste: prostaglandine, hanno il compito di far contrarre l'utero per "risucchiare" con il collo gli spermini che vengono depositati nella piattaforma orgasmica vaginale; alcuni enzimi che sciolgono il liquido seminale dopo mezz'oretta che questo è stato eiaculato.
Dopo mezz'ora dall'eiaculazione, il liquido seminale si dissolve e gli spermini vengono a contatto con l'ambiente favorevole della vagina, quelli che sopravvivono son quelli che nuotando  vanno verso il collo dell'utero, dove c'è un ambiente più favorevole, gli altri crepano nel giro di 2 ore.
Dentro il muco cervicale (dentro il collo) possono sopravvivere per almeno 24 ore e fino a 80-96, ma solo durante il periodo fertile della donna!! durante gli altri giorni del ciclo è molto difficile che sopravvivano o che attraversino il muco. Dentro il collo, c'è questo muco che assomiglia a una rete tridimensionale e che è orientato verso delle cripte sulla parete cervicale; quindi lo spermino viene portato verso le cripte, da considerarsi come delle caverne, dove può rifugiarsi e accumularsi. In questa maniera possono essere rilasciati dalle cripte per  80 ore successive al coito, aspettando in un posto sicuro.
La risalita dell'utero e delle tube viene favorita dalle prostaglandine presenti nello sperma e dall'ossitocina prodotta dopo l'orgasmo, che portano l'utero a contrarsi e in qualche maniera queste contrazioni spingono gli stermini verso le tube.

All’entrata delle tube c’è un altro grosso ostacolo, dove molti spermini restano bloccati, questo affinché non arrivino tutti insieme alla meta, ma per diluirli un pochetto.

Il liquido follicolare, quello in cui era immerso l’ovulo, pare che faciliti il nuoto agli spermini e funga da richiamo chimico per guidarli verso l’ovulo.

Dei 200-400 milioni di spermini solo in 200 circa arrivano all’ovulo, la maggioranza viene eliminata in vagina, alcuni vengono catturati dalle cellule dell’utero, altri tirano a diritto e, uscendo dalla tuba, si ritrovano in pancia.

Lo spermino non è completato: durante il lungo viaggio la sua parete cellulare si modifica (e questo è favorito anche dall’ambiente estrogenino femminile) per arrivare alla fase finale di tale processo che è la reazione acrosomiale.

E' a livello dell'ampolla tubarica dove spermatozoo e ovulo si incontrano!

La cima dello spermino si chiama acrosoma che è una specie di sacchettino che contiene una serie di enzimi che hanno la capacità di fondere la membrana cellulare dello spermatozoo con quella dell’ovulo. Questa, detta reazione acrosomiale, può avvenire solo in presenza della zona pellucida, e in particolare a livello di una glicoproteina chiamata ZP3, che oltre a innescare la reazione funge anche da ancora.

http://www.vialattea.net/spaw/image/biologia/fertilization2.jpg



Quando lo spermino si lega a una parte della glicoproteina ZP3, scatta la fusione tra la membrana cellulare dello spermino e quella dell’ovino. Questo passaggio è specie specifico, hanno provato che se viene rimossa la zona pellucida, uno spermatozoo di una specie può fecondare un ovulo di un’altra specie.

zigote3.jpgfusionepronucleibis.jpgzigote2cellbis.jpg

La fusione dei due gameti, ovulo e spermatozoo, porta a:

-attivazione dell’ovulo che secerne sostanze che modificano la zona pellucida (uno strato di glicoproteine) e le proteine ZP3 per bloccare l’entrata di altri spermatozoi (blocco della polispermia)

-la meiosi dell’ovulo viene completata (la meiosi è una divisione cellulare che dimezza il corredo cromosomico, quindi l’ovulo alla fine avrà 23 cromosomi)

- i due pronuclei ( i 23 cromosi maschili ammassati e incapsulati+ 23 cromosomi femminili appallottolati e incapsulati) si avvicinano tirati dalla rete di microtubuli e microfilamenti (impalcatura mobile all’interno delle cellule cui uno dei compiti è quello di trasportare le cose) e quando sono vicini vicini le membrane iniziano a sciogliersi e il DNA femminile e maschile si replica per la successiva divisione nucleare.

E’ qua che si ha la presenza della prima cellula, lo zigote.




Se avete domande o chiarimenti non esitate a lasciare un commento...
lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 22:39 | link |hanno sbriciolato nei commenti (12)
lasciato nell'angolino gravidanza
sabato, 08 marzo 2008

a cosa serve l'orgasmo?!?

"boia deh, a star bene!"
direte voi!!




Anche, dico io; penso che la natura ci abbia donato tutte quelle terminazioni nervose e quelle sensazioni per portarci a far l'amore per il fine ultimo di fare figlioli. Per fortuna hanno anche inventato gli anticoncezionali così che possiamo averne in gran quantità senza preoccuparci delle conseguenze.
Secondo me se non si stesse così bene saremmo in numero di molto inferiore a quel che siamo; perchè insomma, chi ce lo farebbe fare di sprecare tempo e energie se non si avesse un tale risultato???

Non starò a parlare dei particolari, delle differenze tra quelli femminili e maschili (a livello di sensazioni....per la spiegazione fisiologica andate più sotto), suppongo che si sappia che la donna poerella ci mette un un po' di più a raggiungerlo e che sia molto più lungo di quello maschile (altrimenti ci sta wikipedia o il dizionario medico).
L'orgasmo, oltre al piacere, porta con se una serie di risposte del fisico. Nell'uomo provoca la contrazione della prostata, vescichette seminali e uretra, con conseguente fuoriuscita dello sperma; nella donna provoca le contrazioni della vagina e dell'utero, accentuate dalle prostaglandine presenti nello sperma che le accentuano.
In pratica, il pipi con una serie di strizzoni libera lo spermino in vicinanza del collo dell'utero mentre la topina contraendosi è come se risucchiasse lo spermino per aiutarlo nella lunga odissea che lo aspetta.

Dicono che l'orgasmo serva anche a farci scaricare dalle tensioni accumulate, e ci stà di brutto, visto che dopo l'acme in circolo si ritrovano endorfine ( che sono simili agli oppioidi) e l'ossitocina, responsabile della sonnolenza dopo il coito (
e nella donna porta a ulteriore contrazioni dell'utero). Quindi se pipate di più siete più felici e sereni!!

Ho voluto parlare di questo prima di parlare della fecondazione, poichè lo vedo come punto indispensabile affinchè avvenga la seconda.

Facendo ricerchine in internet ho scoperto che anche l'uomo può esercitare dei muscoletti del pipi per trattenere il suo orgasmo, non so dirvi quali siano, ma solo che ci vuole un po' di esperienza per scoprirli e capire come usarli (ma forse è anche una bufala!!). Forse per le donne è più facile, visto che hanno anche inventato un nome per gli esercizi da fare per allenare la vagina, gli esercizi di Kegel. Di solito li fanno fare alle donne dopo il parto per velocizzare il ritorno alle condizioni normali. Ma se una donna li fa normalmente può migliorare assai la vita sessuale, trovando il partner felicemente consenziente.
L'esercizio in pratica è quello di contrarre i muscoletti della topina, come se tratteneste la pipì, e se l'esercizio è fatto bene nessun altro muscolo si contrae (addome, gambe e glutei restano fermi), al massimo sentite che l'ano si contrae, ma è tutto lì vicino che è inevitabile. Per ulteriori informazioni visitate questa pagina.

Fisiologicamente.... Il desiderio sessuale e l'eccitazione
Kaplan nel 1976 diceva
“La reattività sessuale umana è una sequenza di eventi fisiologici altamente razionale e disciplinata, il cui obiettivo è di preparare il corpo dei due partner ad un’unione a fini riproduttivi. Perché il rapporto sessuale possa avvenire, gli organi genitali di ciascun partner devono subire profondi mutamenti di forma e funzione rispetto al loro stato abituale. È letteralmente impossibile che abbia luogo un coito se i partner non sono in fase di eccitazione sessuale e cioè se il pene è una flaccida appendice e la vagina è stretta e asciutta”
Il desiderio sessuale:
Primo significato: procreazione, quindi, mantenimento della specie
Attivato a livello cerebrale (ipotalamo- lobo limbico e frontale) dal testosterone, dagli estroprogestinici, dagli ormoni tiroidei, dall’ossitocina e vasopressina;
Modulato dallo stato di salute psico-fisico
Inibito da prolattina, farmaci, droghe, malattie somatiche e psichiatriche
L'eccitazione:
Multifattoriale, multisistemica
Fattori biologici, psico-sessuali, sociali
Può essere:
riflessogena, attivata da stimoli tattili
psicogena, attivata da stimoli cognitivi o emotivi (audiovisivi, olfattivi, fantasie)
notturna, durante la fase REM
E si manifesta su 3 livelli: cerebrale, periferico non genitale e genitale.
Nella femmina si ha la lubrificazione della vagina e la congestione delle strutture bulbo cavernose vestibolari e clitoridee. In particolare:
-Vasodilatazione cutanea e mucosa
-Lubrificazione vaginale
-Allargamento dei 2/3 sup della vagina
-Congestione vulvare
-Aumento del clitoride
-Aumento delle mammelle ed erezione dei capezzoli

Mentre nell'uomo:
-Vasodilatazione cutanea e mucosa
-Ispessimento e scomparsa delle pliche dello scroto
-Elevazione dei testicoli
-Aumento della frequenza cardiaca, della pressione e della tensione neuromuscolare
-Erezione dei capezzoli

Il plateau
In questa fase si ha l'intensificazione della tensione sessuale per la persistenza dello stimolo;
può avere una durata variabile a seconda della persona (fattori costituzionali e socio/culturali);e possibile passaggio alla fase orgasmica (ma anche tornare indietro).
Le modificazioni fisiche nella donna sono:
-Aumento della lubrificazione vaginale
-Piattaforma orgasmica al III est vaginale
-Retrazione del clitoride dietro il prepuzio
-Cambio di colore delle piccole labbra
-Aumento della pressione e  della frequenza cardiaca e respiratoria
-Ulteriore aumento delle dimensioni della mammella
Nell'uomo
-Aumenta la rigidità dell’erezione
-Ingrossamento del glande e dei testicoli
-Vasodilatazione del torace
-Aumento della frequenza cardiaca e respiratoria e della pressione
L'orgasmo
E' un evento neurofisiologico e soggettivo accompagnato da risposte fisiologiche riflesse, tra cui la contrazione ritmica e involontaria dell’elevatore dell’ano
Caratterizzato da sensazioni di piacere di variabile intensità
Attivato da stimoli piacevoli:
-  genitali (pene, clitoride, vagina, ano, ecc.)
--somatici (capezzolo, cute, mucose, ecc.)
--mentali (onirici, fantasie, ecc)
 
Nella donna:
-Contrazioni involontarie e ritmiche della piattaforma orgasmica, dell’utero e dello sfintere rettale
-Picco della frequenza cardiaca, respiratoria e della pressione
-Perdita del controllo  muscolare volontario (spasmi muscolari)
-Vasodilatazione diffusa
Nell'uomo
-Potenti contrazioni involontarie dei dotti prostatici, eiaculatori e delle vescichette seminali
-Testicoli spinti verso il corpo
-Picco della frequenza cardiaca, respiratoria e della pressione
-Perdita del controllo muscolare volontario

Risoluzione
Insieme dei cambiamenti fisiologici che accompagnano il ritorno allo stato basale
Esprime il vissuto (parte più soggettiva dell’esperienza sessuale) cui concorrono molti fattori (psicologici, emotivi, affettivi, relazionali, ecc.)
Può mancare (insoddisfazione)

Nella donna
-Scomparsa della piattaforma orgasmica
-Ritorno alla situazione precedente il rapporto (entro 15-60”) di tutti gli organi sessuali (clitoride, vagina, piccole e grandi labbra, utero)
-Scomparsa delle chiazze cutanee
-Senso generale di rilassamento (ritorno al normale della frequenza cardiaca e respiratoria

Nell'uomo
-Perdita dell’erezione, seguita da un più lento ritorno alle situazioni basali
-Periodo refrattario (breve nei giovani)
-Scomparsa della vasodilatazione cutanea
-Senso di piacevole rilassamento che può portare al sonno
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lasciato nell'angolino gravidanza, futura ostetrica
martedì, 05 febbraio 2008

Donare il sangue del cordone ombelicale

cordone ombelicale

Visto che ne ho parlato nel post precedente, magari qualcuno era interessato alla pratica....
Il cordone ombelicale è quel tubicino che collega il feto alla placenta (la placenta è un organo fetale in stretto rapporto con l'utero materno, che ha la funzione di ossigenare e arricchire di nutrienti il sangue del feto).
cellule staminali emopoietiche

Al momento della nascita sia il cordone ombelicale che la placenta contengono un po di sangue fetale, questo è ricco di cellule staminali emopoietiche, identiche a quelle del midollo osseo capaci di generare globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Quindi queste cellule staminali possono sostituire il midollo osseo per il trapianto in persone affette da malattie al sangue, leucemie e linfomi.
come si fa

La raccolta di sangue dal funicolo avviene dopo la nascita del bambino e dopo che è stato reciso il cordone ombelicale, quindi non comporta alcun rischio nè per la madre nè per il bambino.
Con una siringa apposta si aspira il sangue residuo nel cordone, che viene messo in apposite sacche sterili. Non tutte le raccolte vanno a buon fine; intanto c'è una quantità minima che sono 60 ml, e magari non sempre si riesce a raccogliere tutto quel sangue. Dopo la raccolta il sangue viene analizzato, esaminano la quantità di cellule raccolte e la loro vitalità, ed è probabile che anche se la quantità di sangue sia giusta ci siano altri parametri non rispettati. Solo 1/4 dei campioni è buono per essere usato in futuro. Il sangue viene poi congelata a circa -190 °C.

a chi si dona

In Italia e in molti altri paesi, la donazione è eterologa, cioè, il sangue del cordone donato verrà usato da altre persone e non dal donatore; se uno volesse mettersi da parte il suo sangue dovrebbe contattare un'associazione privata e spendere sui 2000 euro!
Pensate che con le cellule contenute in un cordone ombelicale si può guarire una persona che pesa 40 kg. Stanno però studiando la maniera di usare il sangue di due bambini diversi per trapiantare una persona più pesante, solo che questo porta altri rischi di rigetto o incompatibilità tra i due tipi di sangue.
dove donare

Se una mamma vuol donare il sangue del cordone ombelicale deve prima accertarsi che l'ospedale dove andrà a partorire abbia un centro di raccolta, che di solito coincide con il centro trasfusionale, quindi che ci sia il personale qualificato per la raccolta al momento del parto, di solito tutte le ostetriche sono state formate per tale pratica.
cosa fare per...

Per donare il sangue, la donna deve prendere appuntamento con il centro di raccolta  dopo la terza ecografia del terzo trimestre, portare tutte le analisi che ha fatto durante la gravidanza e sottoporsi a degli analisi del sangue atti a rilevare infezioni batteriologiche o virali.
Per poter far la donazione, la donna deve firmare un consenso informato, dove dichiara di essere favorevole alle varie analisi del suo sangue e alla donazione, e non appartenere a categorie a rischio (omosessuali o bisessuali con più partners, tossicodipendenti...)

criteri di esclusione

Ci sono però dei criteri di esclusione a priori, come per il donare il sangue: malattie infettive quali sifilide, ittero, HIV, HCV,HBV, epatite virale, tatuaggi o piercing fatti da meno di un anno, rapporti sessuali non protetti o promiscui, uso di droghe pesanti, e chi ne ha più ne metta!
Ma ci sono anche patologie instauratesi durante la gravidanza che escludono la mamma al donare il sangue del cordone: febbre il giorno prima del parto, rottura prematura delle membrane superiore alle 12 ore, preeclampsia e diabete gestazionale.
tornate dopo 6 mesi

Se il prelievo è riuscito bene, affinchè tutto sia in regola, la madre dovrà presentarsi dopo 6 mesi dal parto per eseguire un ulteriore analisi del sangue (sempre alla ricerca di microbi) e il suo bambino verrà visitato da un pediatra. Se non si presenterà all'appuntamento tutta la pratica salta e il sangue raccolto non viene preso in considerazione.
Tutte queste precauzioni vengono prese perchè il sangue prelevato andrà a una persona malata e debilitata che non potrebbe gestire una qualsiasi infezione trasmessale.

lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 09:46 | link |hanno sbriciolato nei commenti (8)
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