Questo tortino è nato un giorno di un caldo afoso in cui mi sono accorta che una pasta sfoglia che avevo in frigo era scaduta e un po' rinseccolita. Dai primi prototipi di tortino -visto che il primo era di molto bono- gli ultimi si sono evoluti nel tagliare e montare la sfoglia dando vita sempre a più belle ciambelline ripiene!
Per farla uso la pentola fornetto o il forno palestinese, il risultato è eccellente e forse meglio anche del forno.
Ingredienti
1 pasta sfoglia tonda
150-200 gr di ricotta (poi vedete voi quanta ce ne volete)
pomodori maturi
parmigiano
sale, pepe, basilico
Per tagliare la sfoglia tonda e farla entrare in una forma a ciambella prima di tutto localizzo il centro e poi con un bicchierone cerco di lasciare una lieve impronta, poi prendo un coltello e taglio un cerchio. Con il tempo ci si prende la mano per fare un cerchio a misura della propria ciambella! Una volta che ho tagliato il cerchio tolgo anche uno spicchio poco più piccolo di un quarto di tutta la ciambella. Questo mi serve sia per adattare meglio la sfoglia alla ciambella sia per avere dopo della sfoglia per ricoprire il tortino.
Una volta che ho la mia ciambella storpia cerco di avvicinare i margini liberi e sistemando prima la carta da forno (dove incido un solo taglio e tolgo anche il centro) poi appiccico i lembi di pasta sfoglia. Si dovrebbe formare un piccolo vulcanetto che sollevo e sistemo sopra la pentola o ciambella.
Mi lascio aiutare dalla gravita per sistemare bene la sfoglia, ci sta che da qualche parte deva appiccicare delle piegoline che si formano o tirare in fuori la carta che resta sotto
Ecco le varie fasi
Dopo di che procedo a riempirla.
Io ho trovato buonissimo l'accoppiata pomodoro + ricotta + parmigiano ma penso che dentro ci possan starbene un bel po' di cosette buone buone.
Il primo strato è composto da fettine di pomodoro, poi butto un po' a caso degli sblobbi di ricotta in maniera da non coprire completamente ma che sia ben sparsa un po' ovunque
Condisco con sale, pepe, e magari anche basilico e poi via con un altro strato di fette di pomodoro
Alla fine copro tutto con sottili scaglie di parmigiano.
Per coprire il tortino prendo i due avanzini di sfoglia e li taglio a strisce e con le strisce cerco di coprire alla meglio cercando di formare un disegno come quello delle crostate.
Tappo la pentola e la metto sul fuoco. In meno di mezz'ora il tortino è bell'e pronto!!
Ieri mattina ho deciso che era tempo di rimangiare le crepes!!
Siccome dice che dovrei esser super a dieta ho creato questa ricettina che fa al caso mio e a quello di molti vegani.
[colazione con: the nero con fiori di violetta bevuto dentro tazza praghese, crepes con marmellatine di mele e prugne, arance della zia -se guardate su un barattolo si intravede "arance per violeta"- e ricottina]
Pastella per 2 persone
80 gr farina (240 cal)
200 ml di acqua
1 cucchiaio di zucchero (60 cal)
1 punta di cucchiaino di lievito (o bicarbonato) 300 cal in totale, 150 a testa
In una ciotola, o il bicchiere del frullino a immersione, ci metto la farina e lo zucchero e piano piano aggiungo l'acqua e mescolo (o frullo tutto insieme!)
Il lievito va aggiunto solo alla fine, quindi, se preparo la pastella la sera prima, solo al mattino aggiungo il lievito.
Per fare le crepes serve una bella padella antiaderente e nient'altro!!
Con una piccola padella (tipo poco più grande di un cd) credo che vengono circa 8 crepes, con una un po' più grande vengono 4-5 crepes
Una volta che la pastella è pronta si mette a scaldare la padella e quando è calda si versa un po' di pastella. La quantità di pastella dev'esser quella giusta per quella padella, nè poca -non ricopre tutta la superficie- nè troppa, la crepes rischia di venire un malloppone che resta crudo nel mezzo. Per identificare la giusta quantità forse ci vuole qualche prova, ma nel mentre che si versa la pastella si fa ruotare la padella in maniera di aiutare la distribuzione della pastella vi renderete conto presto di quando smetter di versare pastella.
Per girare la crepes questa dev'esser già quasi tutta cotta, la superficie dev'esser asciutta (non più con pastella cruda e liquida) e i bordi un po' tostati. Con una spatola io mi aiuto a staccare i bordi e poi entro sotto la crepe e la stacco e la rigiro. La cottura nel secondo lato è molto più breve al massimo si può rigirare la crepe per vedere quanto si è tostata.
Questo è un mini video che ho realizzato con la mia macchinetta fotografica. Dura il tempo di cottura di una crepes!
Se la padella non vi convince c'è il solito barba trucco, usare uno scottex imbevuto di olio di semi, si da una veloce passata sulla padella così si lascia proprio poco olio e le crepes vengono fantastiche!
Se invece siete golosoni allora c'è sempre il burro! da metter in padella o direttamente nella pastella.
Per non farle raffreddare prendo un pentolino e ci metto dell'acqua, lo metto sul fuoco e lo tappo con un piatto dove poi metterò le crepes, in caso tappo le crepes con un tappo da pentola così le tiene ancora più calde. Ieri non ho avuto bisogno di quello, col caldo che faceva manco si rafreddavano!
Le crepes son buonissime con lo sciroppo d'acero e il burro, con ricotta e marmellata, con burro e marmellata, con burro + zucchero di canna e limone.
Le marmellate le più buone son quelle a mio parere fatte in casa dove non c'è tutta quella gelatina ma pezzettoni di frutta.
Qua sotto ci sono 2 marmellatine ma il processo per farle è il solito per tutta la frutta. Il segreto però è quello di usare frutta di stagione, la più buona e dolce che ci può essere ed economica.
Di solito le ricette che si trovano indicano che per 1 kg di frutta ci vada 1/2 kg di zucchero, io sto appurando che vengono buonissime e si conservano bene anche solo con 1/4 di zucchero, forse a breve diminuisco ancora la quantità di zucchero. Ovvio che la dolcezza dipende anche dalla frutta che uno si ritrova!
La marmellata di mele e prugne (son usciti 7 barattoli di marmellata)
- circa 1300 gr di mele
- 800 gr prugne
- 450 gr di zucchero (eppure è venuta dolcissima)
Ho sbucciato le mele, tolto il torsolo e tagliata a pezzetti, ho tagliato a pezzi anche le prugne e senza nocciolo le ho messe in un pentolone con fondo pesante agiungendo anche tutto lo zucchero e le ho fatte cuocere a fuoco medio fino a che la marmellata non ha raggiunto la consistenza da me desiderata. (sotto i vari passaggi in una foto)
Marmellata di prugne
- 600 gr di prunge (avevo delle prugne che nessuno voleva più e ci ho fatto una mini marmellata tanto che è uscito solo 1 barattolo di marmellata!)
- 150 gr di zucchero
Qua sotto ci sono i vari passaggi ma con una marmellata di sole prugne dove avevo lasciato i noccioli. Quelli li tolgo verso fine cottura quando sono più reperibile nella marmellata.
Per decidere la giusta consistenza prendo un po' di marmellata e la metto su un piattino freddo e la lascio raffreddare poi vedo se la consistenza mi piace. Per averla più soda devo cuocere di più o alternativamente metter prima della pectina, se la voglio più scioltina devo cuocere meno. Per prenderci la mano sulla consistenza e il tempo che trascorre potete fare delle prove in itinere e capire come procede la marmellata.
Per conservare la marmellata ci sono due vie:
-metter la marmellata in barattoli puliti, chiuderli per bene e metterli dentro un pentolone con acqua e portare a ebbollizione, far bollire per 30 minuti. Non importa che l'acqua ricopra completamente i barattoli.
-sterilizzare i barattoli appena prima di metterci la marmellata calda (appena è pronta), metterci la marmellata e dopo aver chiuso bene i barattoli capovolgerli e lasciar raffreddare.
Oggi mi son fatta un Lomito! il lomito è un panino tipico argentino e latinoamericano (anche se da zona a zona può cambiare nome, un altro nome è "chivito") fatto essenzialmente con il "lomo", ovvero un taglio di carne che dovrebbe corrispondere al filetto o quella zona là. In argentina il taglio della vacca è diverso da quello italiano ma non conoscendo bene nè l'uno nè l'altro non saprei dirvi. La carne può esser sia vaccina che suina.
Il pane che si usa è vario e penso dipenda dalle disponibilità o dalle abitudini. Spesso in Argentina ho mangiato lomitos fatti con baguette tutta schiacciata e altre volte invece con pagnottelle belle morbide. Dentro spesso ci va un po' di tutto a guarnire, sempre maionese, pomodoro e insalata e su richiesta uovo e/o pancetta. Poi c'è chi ci mette in più cetriolini, funghetti, cipolline o peperoni sott'olio.
La quantità di aggiunte non sono di solito così misurate come ho fatto per questa ricetta quindi se in qualche ristorante trovate sto panino attenti che sono enormi! Spesso serviti con patatine fritte.
Ingredienti per 1 panino
1 pagnotta bella morbida o un pezzo di baghette o un panino per hamburgher (circa 65 gr) = 175 cal
2 fettine di carne magra e morbida (60 gr) = 70 cal
20 gr di formaggio = 80 cal
1 ovino piccolino = 65 cal
1 cucchiaio maionese = 70 cal -- 1 cucchiaio maionese light = 40 cal
1/2 pomodoro = 5 cal
1 foglia insalata = 2 cal
2 gr olio = 18 cal
sale e pepe a piacere totale calorie con maionese normale 485 calorie!!
Mica male!! considerando che la:
Prima di iniziare a cuocere la carne e l'uovo lavo l'insalata, taglio il pomodoro a fette e pure il formaggio. Il pane lo taglio a metà e lo metto a tostare a fuoco basso così che si scaldi ma che resti bello morbido.
Prendo 2 padelle antiaderenti e le metto a scaldare. In una senza aggiungere olio ci cuocio la carne, giusto saltarla che se è un bel taglio morbido e sottile ha bisogno di poco tempo di cottura altrimenti diventa una sola.
Per l'ovino uso 2 gr di olio (lo so che pare fritto...) perchè ho paura di non riuscire a staccarlo per bene per poterlo girare. Io per l'olio uso il mio mitico spruzzino così di olio ce ne va anche meno di 2 gr!!
Rompo l'uovo nella padella calda e faccio cuocere quasi tutto il bianco dopo di che prendo una bella spatola e con cautela giro l'ovino per farlo quocere dall'altro lato. Se necessario faccio un po' di pressione sopra così viene piatto.
Dopo di che inizio a montare il mio panino!! io nella foto mostro l'ordine che io ho voluto dare alle cose ma il vostro ordine può esser completamente diverso. Potete anche aggiungere altri ingredienti ma attenti alle calorie se siete a dieta!
Prima di partire per le vacanze ho potato di brutto il basilico affinchè al mio ritorno fosse di nuovo rigoglioso!
Con il basilico raccolto ho fatto del buon e tanto pesto, tanto che ne son venute fuori 24 porzioni abbondanti che ho dovuto congelare.
Vi avevo già mostrato come congelo il ragù, ora vi mostro un altro metodo che ho iniziato a usare per congelare il pesto!
Uso gli stampi in silicone per muffin, non li uso per il ragù perchè ho solo 2 stampi da 6 muffin e non mi basterebbero per il ragù dove ottengo anche 50 porzioni.
Dopo aver fatto il pesto metto nei buchi per i muffin la quantità che mi serve per 2 porzioni di pesto. una volta che ho sistemato tutto copro le teglie con della pellicola trasparente per evitare che la brina rovini il pesto una volta in freezer.
Ho casualmente una pirofila dove il mio stampino entra alla perfazione, io la uso per la prima fase del congelamento quando lo stampo in silicone ha bisogno di protezione altrimenti si piega tutto o le formine vengono male e brutte. Sopra il primo stampo metto un tagliere o un supporto che permetta la sovrapposizione di un secondo stampino così da occupare meno spazio poi in freezer. Impilo gli stampini e metto in frezzer. Una volta che il pesto si è congelato bene tolgo le formine dagli stampi e le risistemo in freezer in maniera che occupino meno spazio e anche per avere di nuovo a disposizione gli stampini.
Per scongelarlo di solito uso il programma apposta del micro se la decisione è instantanea, se decido con qualche ora di anticipo lo tiro fuori e lascio che si scongeli a temperatura ambiente.
Da un po' di tempo a questa parte ho iniziato a comprare la verdura direttamente da un agricoltore che c'è vicino a casa mia. Non so quanto sia "biologico" ma di sicuro è roba fresca dal momento che non hanno mega frigoriferi e la roba va a male presto senza il freddo. La cosa che mi piace di più che è spesso mi regalano qualcosa, come gli asparagi o in questo caso i fiori di zucca!!
Ah, dimenticavo...mi son comprata pure un cocomero, io ne volevo uno intero e la signora ha insistito affinchè lo tagliasse a metà dicendomi "siccome non mi sembra che abbia un bel aspetto, io lo taglio, lei lo assaggia e poi decide se lo vuole ancora!" . Il cocomero era squisito e me lo son presa tutto!
L'idea della frittatina me l'ha data la signora dal momento che non posso mangiarli fritti...
Ingredienti per 2 persone:
- fiori di zucca, quanti ne avete, quanti volete
- 4 uova (io ci ho messo quelle dell'agricoltore,dice siano fresche)
-1 cipolla piccola
-1 goccio di latte, circa 50-100 ml
-15 gr parmigiano grattugiato
-10 gr olio extra vergine oliva
-sale, pepe
Ho tagliato la cipolla a fettine sottili e l'ho messa in padella con metà dell'olio e l'ho rosolata ben bene dopo di chè ho aggiunto i fiori di zucca tagliati a rondelle o fettine che siano e ho fatto rosolare pure quelli. Quando mi è sembrato che iniziasse a attaccare un po' ho aggiunto un goccino di acqua e quando questa si è asciugata ho aggiunto il latte e ho abbassato un po' il fuoco fino a che il latte non si è asciugato del tutto. Per me la cottura ideale è stata quando la cipolla era ben cotta ma i cuoricini dei fiori ancora croccantini. Per questo che ho fatto cuocere la cipolla prima da sola!
Una volta che si è cotto l'ho tolto dalla padella e l'ho fatto un po' raffreddare, ho dato una pulita alla padella affinchè non restassero tracce e la frittata alla fine si cuocesse per bene senza attaccarsi
Ho sbattuto le uova in un recipiente dove alla fine entrassero tutti gli ingredienti, ho aggiunto il sale e pepe a mio piacimento e ho mescolato per bene. Nel frattempo ho messo la padella al fuoco e una volta calda ho aggiunto l'altra metà dell'olio e quando questo si è sparso per bene sulla padella ho aggiunto l'intruglio di uova e fiori. Con una spatolina ho distribuito per bene la parte solida cercando di non toccare il fondo e poi ho messo un bel tappo. All'inizio il fuoco deve essere fortino per creare la crosticina della frittata ma poi il fuoco va abbassato così che mentre il corpo della frittata si cuoce la crosta non si brucia. Per me è cotta quando l'uovo sopra è tutto cotto e non ci sono più le paludine di uovo crudo.
Per girare la frittata mi uso un piatto grande quanto la padella. Una volta che mi sono accertata che la frittata è ben staccata dalla padella, muovendo la padella la frittata si muovicchia in tutti i versi, se non si muove provo con una spatola a trovare la parte che non si stacca e delicatamente la stacco.
Tolgo il tappo e ci metto il piatto, prendo una presina e metto la mano aperta sulla presina e con velocemente giro la padella avendo cura di sorreggere bene il piatto, dopo di chè tolgo via la padella e la rimetto sul fuoco per scaldarla un pochetto se questa procedura fosse stata troppo lunga, poi faccio scivolare la frittata sulla padella. In questa maniera la frittata è stata girata!
Nel video si bede bene tutto il processo
Questa è la frittatina pronta, l'ho accompagnata con una insalata di pomodori e guarnita con foglioline di insalata
p.s.: la cucina è la mia, poverina è tutta sporca...l'audio in sottofondo è la tv e a quanto pare molto sincronizzato, la presina si, si stava bruciando!
Ingredienti 1 avocado maturo (morbido, se lo trovate duro farà schifo)
1 pomodoro maturo
lime o limone
1/2 cipolla
sale, pepe, olio d'oliva extraV.
Prendo l'avocado e lo taglio a metà, butto via il seme e con un cucchiaio tolgo la polpa dalla buccia e la metto in un recipiente per frullarla a immersione, aggiungo il pomodoro tagliato a pezzetti e il succo del limone e mezza cipolla e trito tutto fino a ottenere una bella pappetta omogenea. Aggiusto con il sale e il pepe.
Ingredienti per 2 persone
1/2 zucchino
20 gr di burro
160-180 gr di riso tipo originario o arborio (o la quantità che potete mangiare per pasto)
parmigiano a piacere (7-10 gr a seconda della vostra dieta)
brodo caldo (circa 1 litro) o acqua calda
sale e pepe
zucchino e pomodoro crudo per guarnire
Prendo una pentola dove entrava bene la quantità di riso finale che dovevo cuocere e la metto sul fuoco, poi appena si si scalda metto il burro a sciogliere e poi aggiungo il riso e lo faccio rosolare un po' fino a sentire l'odore del riso tostato.
Predno la grattugia e ho gratto mezzo zucchino sopra il riso e via via rimescolo un po' per non far attaccare il riso. Una volta che ho aggiunto lo zucchino e mescolo bene e aggiungo un po' di brodo fino a coprire tutto, poi lascio cuocere a fuoco medio. Via via tra una rimescolata e l'altra a seconda del bisogno aggiungo del brodo. Verso la fine della cottura però sto attenta a non aggiungere troppo brodo che altrimenti viene una "brodaglia" (ghghgh)
Una volta cotto ho spento il fuoco e ho aggiunto il parmigiano grattugiato e poi lo lascio riposare. Nel mentre preparo la decorazione per i piatti.
Lo zucchino lo affetto con un mandolino (o tagliatartufi che sia) e ottengo delle fettine sottili, alla solita maniera ma con un coltello ben affilato e coi dentini taglio un pomodoro piccolo san marzano a fette o i piccoli ciliegini/pachini tagliati a metà (questi son più bellini perchè creano delle cupoline)
Sui piatti sistemo prima 4-6 fette di zucchino e poi sopra ci metto quelle del pomodoro.
Una volta che aggiungo il riso nel piatto, facendo attenzione a non spargerlo su tutto il piatto, faccio una rosa con 6 fette di zucchino incastonandole dentro il riso, in mezzo al fiore di zucchino metto un piccolo pezzo di pomodoro.
Se le zucchine son belle fresche saranno ottime anche crude e quindi la decorazione sarà ottima con il risotto.
Altre decorazioni con le fette delle verdure crude si possono fare con:
-cetrioli
-carote
-ravanelli
-sedano (si formano delle virgole)
- porro (gli anelli si possono dividere)
-champignon
Assemblare i dischetti delle verdure con colori diversi crea una bella decorazione.
Anche la frutta a fette si può usare per decorare i piatti, sia salati che dolci:
-mele
-pere
-uva tagliata a metà
-limoni e arance
-carambola
Questi involtini li avevo inventati per la festa del mio compleanno solo che il video che feci non ha funzionato per colpa dell'ennesimo suicidio del mio pc.
A roma dagli amici li ho rifatti e la mia amica Princess Chiara mi ha aiutata sia con le foto che con il filmino!
Ingredienti per 16 involtini
1 pasta sfoglia (con margarina se vegan)
1 e 1/2 zucchino
olive verdi e nere
basilico (8 grosse foglie o 16 foglie piccole)
sesamo
sale e pepe
Quando devo fare le cose in catena mi preparo sempre tutto prima, quindi taglio la sfoglia in 16 spicchi e poi taglio le zucchine a julienne, ovvero a forma di fiammiferini.
Per farlo di solito uso o il coltellone tagliando prima lo zucchino a fettine e poi le fettine le taglio per lungo ottenendo quindi i fiammiferi, oppure uso un aggeggio tipo sbuccia patate/taglia tartufi con cui ottengo delle fette di zucchino e poi con il coltellone ottengo i fiammiferini.
Poi inizio a montare gli involtini, metto prima il basilico, poi 4-5 fiammiferi di zucchino e in seguito le olive.
Ci stanno benissimo tutte ma l'accoppiata vincente secondo me è con olive verdi e olive nere ma quelle secche.
Dopo di chè condisco con un po' di pepe e sale.
Metto del sesamo in un piatto e ci "rosolo" l'involtino cercando di far aderire bene i semini a tutta la sfoglia.
Qua l'involtino pronto
Li metto sopra la pasta da forno che veniva con la sfoglia e li inforno a temperatura medio-alta fino a che non son ben dorati
Questa è una delle mie salsine preferite e quando posso me la faccio e se mi avanza ,visto che son la unica in casa apparte mia suocera che la mangia, alla fine la metto in freezer in piccole porzioni così mi dura parecchio.
Gli ingredienti secondo la ricetta del mio prozio Zenone Benini, che scrisse questo bel libro di cucina toscana, sono:
9 fegatini di pollo
50 gr burro
1 piccola cipolla
1 bicchiere di vino bianco
1 ramaiolo di brodo
I miei ingredienti
500gr (o una vaschetta) di fegatini di pollo misti cuore
1 cipolla media
1-2 gambi di sedano
2 carote
una noce di burro
1-3 cucchiai di olio di oliva extravergine
1-2 bicchieri di latte
sale,pepe per condire
Io trito finemente la cipolla e la faccio rosolare con il burro e l'olio, dopo di che aggiungo il sedano e le carote tritati e rosolo pure quelli. Quando son ben rosolati aggiungo il latte e li faccio cuocere a fuoco lento finchè non appassiscono per bene e sparisce quell'odore tipico della cipolla cruda.
Poi aggiungo i fegatini interi come sono, al massimo durante la cottura li spezzo con il mestolo. Se fosse presente la cistifellea (quel sacchettino verde) la si deve togliere cercando di non romperla -se si rompere sciacquare subito il fegatino- e casomai togliere le parti verdi di fegato che poi potrebbero rendere amara la salsina.
Una volta che i fegatini si son ben cotti li metto nel mixer e frullo tutto fino a ottenere una crema omogenea. Assaggio e vedo se aggiungere sale e/o pepe.
Questa salsina è buona sul pane, sia fresco che arrostito.
Personalmente la mangio anche a cucchiaite!!!
Bruschetta al pomodoro Ingredienti
pomodori maturi
aglio
basilico
sale, pepe e buon olio extravergine d'oliva
Io taglio i pomodori in piccoli dadini e poi lo condisco con l'aglio tritato grossolanamente, per 4-5 pomodori io ci metto anche 3-4 spicchi tagliati a fettine così chi non lo gradisce lo sposta facilmente, sale, pepe e basilico spezzettato.
Alla fine aggiungo l'olio e mescolo.
E' buona sia sul pane fresco che su quello raffermo e tostato.
Salsina tonnata Ingredienti
2 uova sode
1 scatoletta piccola di tonno (io preferisco quello al naturale)
3-5 cucchiai di maionese
Metto il tonno scolato, le uova sbucciate e tagliate a spicchi e la maionese, inizialmente 3 cucchiai, in una ciotolina e con una forchetta cerco di "tritare" le uova e nell'insieme mescolo tutto. Assaggio e vedo se per caso devo aggiungere altra maionese o sale/pepe.