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lunedì, 20 luglio 2009

un corso, mille riposte!

Il corso cui ho partecipato la settimana scorsa verteva su questi argomenti:

Corso Completo Accompagnamento alla Nascita e dopo
1. METODOLOGIA : 3 gg
Come organizzare, tenere e condurre un corso di preparazione al parto e gruppi di sostegno dopo la nascita
.

2. STRETCHING e Movimento in gravidanza: 2 gg
3. VISUALIZZAZIONI e rilassamento: 2 gg


Vi mostro giusto due fotine, una mostra un lavoro di gruppo e l'altra un cartellone che è venuto fuori da un lavoro di gruppo!




Grandi idee per la mia tesi, grande voglia di iniziare a condurre qualche corso di accompagnamento alla nascita o di movimento per gravide, e sopratutto la condivisione con altri alla ricerca di risposte come me!
lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 21:31 | link |hanno sbriciolato nei commenti
lasciato nell'angolino futura ostetrica
domenica, 19 luglio 2009

...nuove idee

dopo il corso di 7 giorni su come organizzare un corso preparto, sul movimento in gravidanza e sulle visualizzazioni torno piena di idee, sia per la mia tesi, per il mio futuro lavorativo ostetrico che per quello "artistico-artigianale"

Un ottimo strumento per far capire le cose è quello di mostrare degli oggetti che illustrino quello che vogliamo spiegare. Proprio da questo nasce il mio progetto, sopratutto perchè mi riesce e sopratutto perchè quello che si trova in giro è caro assaettato.

Per rendervi meglio l'idea:





[Breast Model]















                      

Il tutto servirebbe assieme a un bambolotto per immaginarsi meglio questo!
(clicca sulle immagini per andare al sito!)
La bambolina bionda nasconde delle idee bellissime che prima o poi realizzerò!!

Insomma, si tratta di uteri, placente e bimbini realizzati in stoffa da usare con le mamme e i papà che vogliono capire meglio come funziona il tutto.
modello utero seno mammella feto placenta
lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 23:18 | link |hanno sbriciolato nei commenti
lasciato nell'angolino futura ostetrica, idee e progetti
sabato, 30 maggio 2009

Giornata meravigliosa!!

Oggi finalmente son riuscita a beccare una cara amica che vedo radamente. Per me aveva pure il regalo per il mio compleanno, questo bellissimo libro che avevo già visto nelle librerie ma non avevo mai preso chissà per quale motivo. Ora ho un sacco di idee nuove su molteplici tecniche per realizzare un sacco di bigiù belli!!



Oggi ho assistito a un parto bellissimo in acqua. La cosa più bella è che praticamente non ho mai toccato la donna o la bambina, erano bravissime entrambe e l'acqua ha contornato il tutto. Ora sono stanca, ma prima o poi vi parlerò del parto in acqua, come quando e perchè.
Nel frattempo vi metto su questo video, ci sono molte immagini belle e anche un parto, ma non si vedono cose brutte, è tutto ovattato dall'acqua.
lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 22:32 | link |hanno sbriciolato nei commenti
lasciato nell'angolino gravidanza, libri belli, futura ostetrica, sul parto
sabato, 25 aprile 2009

Nato con la camicia!!

Risale a stanotte alle 4.38 la nascita del primo bambino che ho accolto!
travaglio e parto bellissimi, la mamma e il papà bravissimi, e poi tutti bellissimi!
Alla fine è tutta una questione di nomi, il pupattolo si chiama Leonardo e per casualità (?),coincidenza (?) o destino (?) io dovevo chiamarmi Leonardo fino al penultimo giorno, poi scoprirono invece che dovevo chiamarmi Purpura.
Insomma, Leonardo è pure nato con la camicia, si dice che poi questi bambini siano fortunati, magari un giorno troverò leonardo e glielo chiederò.

Per nascere con la camicia si intende nascere con le membrane amniotiche ancora integre che avvolgono il visetto del bambino e/o parte del corpo.
Facendo un passettino indietro, il bambino dentro l'utero è dentro un sacco sottile sottile e abbastanza trasparente come un sacchetto di plastica formato a sua volta da due foglietti di membrana, per questo che si chiamano "membrane"; dentro il sacco c'è come detto il bimbino e il liquido amniotico, le cosidette "acque".
Il punto di congiunione con la mamma è la placenta, un disco di ciccia che mette in comunicazione indiretta il sangue materno e quello fetale. Dalla placenta, di solito nel mezzo, nasce il cordone ombelicale che va a finire dentro l'ombelico del bimbino.
Normalmente le membrane si rompono verso la fine del travaglio quando la pressione è tanta che non reggono tanto son sottili, ma in alcuni casi restano intere fino alla fine e il bambino nasce tipo con un profilattico in testa!
Questo è un buon fattore, le membrane aiutano il bimbo a scivolare meglio dentro il canale del parto (collo dell'utero, vagina) e a quanto pare questi bambini nascono belli rosei.
Già che c'ero ho fatto un disegnino, che magari si capisce di più















lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 14:09 | link |hanno sbriciolato nei commenti (7)
lasciato nell'angolino gravidanza, futura ostetrica, sul parto, un nome un perchè
lunedì, 20 aprile 2009


Oggi ho fatto la mia prima sutura.
Ho dato 4 punti.

L'immagine l'ho presa da qua, è di trevytrev
lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 10:50 | link |hanno sbriciolato nei commenti (6)
lasciato nell'angolino futura ostetrica
martedì, 17 giugno 2008

La diagnosi ostetrica

 Tratto dal libro:
La disciplina ostetrica - Teoria, pratica e organizzazione della professione
di: M. Guana, R. Cappadona, A.M. Di Paolo, M.G. Pellegrini, M.D. Piga, M. Vicario


“Definizione

La diagnosi nella clinica è il risultato dell’interpretazione dei dati e delle informazioni raccolti nella fase di accertamento. Questo termine origina dal greco “dia” che significa “per mezzo” o “tramite” e “gnosi” conoscenza; stabilisce perrtanto l’attività del conoscere attraverso segni e il significato delle cose.

Da un punto di vista etimologico i suoi primitivi significati sono, quindi: giudizio, valutazione, conoscenza approfondita; si tratta di autentiche operazioni mentali che anche l’ostetrica/o compie quotidianamente nell’esercizio della sua professione.

Aspetti legislativi

Sulla base della normativa italiana, l’ostetrica/o ha l’obbligo di formulare una diagnosi e di richiedere l’intervento del medico di fronte a eventi che deviano dalla fisiologia, nonché di gestire l’emergenza in sua assenza. Quanto detto si evince dall’art.1 – quinto comma del D.M. 14 settembre 1994 n° 740 “Regolamento concernente l’individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’ostetrica/o che così recita: …”L'ostetrica/o è in grado di individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono intervento medico e di praticare, ove occorra, le relative misure di particolare emergenza”. Intervenire di fronte all’emergenza è per l’osttrica/o anche un dovere, come sancito nel paragrafo 2.6 del codice deontologico anno 2000.

Secondo queste fonti legislative la diagnosi è pertanto una competenza professionale; si tratta di una prerogativa che fa parte della tradizione, poiché già sancita nelle norme precedenti (Testo Unico approvato con R.D. 27 luglio 1934, n° 1265, art. 139:

la levatrice deve richiedere l’intervento del medico-chirurgo non appena nell’andamento della gestazione o del parto o del puerperio di persona alla quale presti la sua assistenza riscontri qualsiasi fatto irregolare. A tale scopo deve rilevare con diligenza tutti i fenomeni che si svolgono nella gestante o partoriente o puerpera”); inoltre, si tratta di una prerogativa riconosciuta a tutte/i le/gli ostetriche/i a livello internazionale.

Nel processo diagnostico l’ostetrica/o accerta nella persona, secondo un approccio olistico, il suo stato di salute/benessere globale, i suoi bisogni e i suoi problemi nella sfera fisica, psicoemotiva e sociale che possono riguardare l’ambito ostetrico, ginecologico e neonatale. Nello specifico deve saper individuare le situazioni di normalità e di anormalità, fattori di rischio ecc, indipendentemente dal medico.

L’ostetrica/o formula una diagnosi avvalendosi delle conoscenze scientifiche (sapere di fondo), dell’esperienza, di tecniche e strumenti sanitari che gestisce in modo autonomo e responsabile.

Nel midwifery clinico una diagnosi può essere: reale, di rischio, di benessere.

Diagnosi di benessere: E’ un’affermazione diagnostica che descrive un livello specifico di benessere di un individuo, di una famiglia o della collettività, ma anche la capacità di adattamento biologico dell’organismo ai cambiamenti che si presentano.

La diagnosi reale rappresenta una condizione convalidata clinicamente. Descrive la presenza di segni e sintomi associati a un’anomalia, patologia ecc, e/o la risposta umana a un problema di salute manifesto.

La diagnosi di rischio è un giudizio clinico secondo il quale una persona, una famiglia, la collettività sono vulnerabili a sviluppare un problema, un’anomalia. In questo caso gli interventi sono prettamente di carattere preventivo (evitare che la situazione si complichi, degeneri ecc).”


Inoltre con le direttive 80/154/CEE e 80/155/CEE   gli stati membri della  Comunità economica europea  riconoscono reciprocamente i diplomi di ostetrica, quindi un'ostetrica europea può lavorare in un qualsiasi altro stato della  Comunità europea senza dover  prendere altri diplomi  se non quello già conseguito.

lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 15:45 | link |hanno sbriciolato nei commenti (1)
lasciato nell'angolino futura ostetrica, scuola di ostriche
sabato, 10 maggio 2008

Quello che le ostetriche fanno

Ecco quello che una ostetrica può fare....non è solo il parto, ma tutto quello che riguarda la donna!!

Decreto Ministeriale 14 settembre 1994, n° 740
Regolamento concernente l’individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’Ostetrica/o

Articolo n° 1
È individuata la figura dell'ostetrica/o con il seguente profilo: l'ostetrica/o è l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell'iscrizione all'albo professionale, assiste e consiglia la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, conduce e porta a termine parti eutocici con propria responsabilità e presta assistenza al neonato.
L'ostetrica/o, per quanto di sua competenza, partecipa:
a) ad interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell'ambito della famiglia che nella comunità;
b) alla preparazione psicoprofilattica al parto;
c) alla preparazione e all'assistenza ad interventi ginecologici;
d) alla prevenzione e all'accertamento dei tumori della sfera genitale femminile;
e) ai programmi di assistenza materna e neonatale.
L'ostetrica/o, nel rispetto dell'etica professionale, gestisce, come membro dell'equipe sanitaria, l'intervento assistenziale di propria competenza.
L'ostetrica/o contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all'aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca.
L'ostetrica/o è in grado di individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono intervento medico e di praticare, ove occorra, le relative misure di particolare emergenza.
L'ostetrica/o svolge la sua attività in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.

L'altro giorno al nido, un papà mentre guardava l'infermiera che vestiva per la prima volta il suo bambino le chiese come mai lo vestiva così tanto visto che non faceva freddo. Allora l'ostetrica che è in me si attiva e inizio a spiegare tutto quello che riguarda la termogenesi del bambino e come potevano capire se aveva caldo o freddo, etc etc. L'infermiera mi si avvicina e all'orecchio mi sussurra:
"queste cose casomai le dicono i dottori"
Avrei voluto dirle di leggersi il documento qua sopra (punto "e", e precisiamo che le ostetriche potrebbero seguire il bambino fino a 1 anno di vita per quel che riguarda la fisiologia, nonchè seguire TUTTA la gravidanza senza ginecologi in giro), e magari fargli vedere la serie di esami sui bambini che ho fatto e che devo ancora fare....
Sarebbe stato brutto fargli notare che io in teoria posso spiegare queste cose.
lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 21:53 | link |hanno sbriciolato nei commenti (12)
lasciato nell'angolino pazze storie ospedaliere, futura ostetrica, scuola di ostriche
giovedì, 13 marzo 2008

Papilloma virus....lo si può vincere!!


Papilloma virus
Come si trasmette?
Dopo quanto tempo dal contatto si ha l'infezione?
Quando e come l'infezione si tramuta in cancro?
Cofattori che aumentano il rischio
CIN 1, 2 e 3 e i risultati del pap test
Trattamento
Biopsia mirata
Conizzazione
Pap test: come funziona
Test HPV
Pap test: quando farlo
Pap test: come si fa
Colposcopia
Il vaccino


Ci sono circa 120 tipi di papilloma virus, questi vengono suddivisi in due gruppi:
-a basso rischio (6, 11, 42, 43, 44) (causano solo condilomi, tipo di verruche)
-ad alto rischio ((16, 18, 31, 33, 35, 39, 45, 51, 52, 56, 58, 59, 68) sono in ordine dal più presente al meno presente
Il virus HPV è specie specifico (colpisce solo l'uomo) e presenta una scelta di tessuto, ad esempio ai tipi 6 e 11 piaccie molto la cute (glande e scroto, vagina, grandi labbra), mentre al 16 e 18 piacciono le mucose (collo utero!).

Dice che almeno l'80% delle donne nella sua vita abbia avuto l'HPV.
Gli studi dicono che nella donna si trova a livello vaginale e della cervice ( collo dell'utero)
mentre nell'uomo lo hanno trovato un po' dappertutto (glande, scroto, urine, unghie,) e che si comporta anche in maniera diversa nei due sessi. Ci sono dei carcinomi al glande nell'uomo dovuti al papilloma, ma sono molto più rari e per questo meno studiati e monitorizzati (uomini, non preoccupatevi, anche se avete il papilloma resta sempre più probabile vedere un asino che vola). Nei casi di carcinoma del pene è stata riscontrata la presenza dell'HPV 16 e 18 nel 30-60% dei casi (nell'uomo ci sono altri cofattori per il tumore, lo hanno trovato ma non aveva causato da solo il tumore), è da tener conto anche che la frequenza del carcinoma del pene è di circa 1/100.000 all'anno in europa, contro quasi il 12-14/100.000 per il carcinoma cervicale nella donna (3500 nuovi casi all'anno in italia e 1700 decessi all'anno). Resta però il fatto che il carcinoma cervicale è secondo al tumore al seno e che tutt'ora in Italia muoiono ancora 1700 donne all'anno (non so quanto sia attuale ancora quel numero ma ad esempio negli ultimi anni a verona muoiono 2 donne su 100.000 può sembrare molto ma non lo è, muoiono più donne per incidenti stradali!)

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Come si trasmette?
L'HPV è un virus che viene trasmesso maggiormente attraverso rapporti sessuali completi e in minor parte solo attraverso il contatto. L'unica maniera per non entrare in contatto con questo virus sarebbe quella di stare a gambine chiuse (hanno fatto delle ricerche su donne portattrici di handicap che non avevano mai avuto rapporti sessuali e hanno visto che nessuna aveva l'HPV) o di usare quei profilattici super protettivi, del tipo con boccaglio!! (studi negli Stati Uniti su giovani ragazzette che fin dal primo rapporto avevano usato questi scafandri e non avevano contratto il virus).
Il virus si trasmette come una pallina da ping-pong tra maschi e femmine, però quando ti tocca si duplica e una pallina resta a te (per sempre) e una va in giro (sia chiaro che questo non vuol dire "avere il cancro", tanto meno nell'uomo). Se un uomo ha preso la pallina HPV quando aveva 19 anni continuerà a mandarla in giro praticamente per sempre, quindi se stai con uno da 10 anni e poi dal tuo pap test viene fuori che hai delle anomalie non significa per forza che lui ti ha tradito (potresti anche averlo preso prima!!).
Volendo si può dire che prendersi questo virus sia comune come prendersi la varicella, una si infetta e normalmente tiene a bada l'infezione con il suo sistema immunitario, in caso di mancato controllo per vari fattori, l'infezione può trasformarsi in cancro (15% dei casi).

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Dopo quanto dal contatto si ha l'infezione?
Dal momento del primo contatto con il virus, l'infezione si contrae entro i primi 12 mesi. Per infezione si intende il normale processo infettivo di un virus; questo entra in contatto con le cellule epiteliali, penetra nell'epitelio e si va ad annidare nelle cellule più interne, usa queste cellule per replicarsi dopo di che le lascia per andare di nuovo in giro o lasciare completamente il corpo.

Normalmente l'infezione resta latente  e in pochi casi diventa patologica.

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Quando e come l'infezione si tramuta in cancro?
Quando il virus persiste dentro la cellula e il suo DNA va a integrarsi con quello umano si hanno delle mutazioni a livello del DNA colpendo i geni di due proteine che hanno il compito di sopprimere le cellule anormali autouccidendo la cellula (apoptosi) e quello di controllarne la proliferazione. Quindi la cellula infettata con mutazione del dna, con relativa mancanza di queste proteine, va incontro a moltissime replicazioni (molte cellule mutate) e nessuno che le ammazza. Questo processo non è roba di qualche mese, ma servono degli anni, è per questo che la maggioranza delle donne affette da carcinoma della cervice ha un età maggiore ai 35-40 anni, ma essendo comunque un virus non sono proprio rari i casi in cui ha una crescita veloce e si può tramutare in lesione anche dopo soli 5 anni.


Quindi, prima si ha l'infezione da HPV, poi con la persistenza dell'infezione e dei cofattori si passa a una forma precancerogena, e se questa continua si passa al cancro della cervice. E' da notare come i primi due passaggi siano reversibili e la donna possa anche guarire da sola.

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Cofattori che aumentano il rischio
Il cancro al collo dell'utero è causato al 70% dal virus HPV, il restante 30% è ignota la causa.
I principali Fattori di rischio sono (ovvero cose che hanno dei nessi biologici con la malattia)
-infeszione da HPV nel 70% dei casi
 -promiscuità,
-un
inizio dell'attività precoce (sotto i 18 anni),

Indici di rischio: (ovvero fattori che non hanno nessi biologici con la malattia)
- essere donna e single (si pensa che una donna single sia più promiscua, intendendo anche un uomo all'anno)
- l'età (visto che il picco di maggrio incidenza è verso i 40-50 anni)

Fattori che aumentano il rischio di infezione di HPV
-immunosoppressione o uso di farmaci immunosoppressivi,
-chemioterapia, HIV

Altri:
-nessun pap test in precedenza (riscontrato nel 50% delle pazienti),
-nonchè il tipo di HPV in cui si entra in contatto (quelli ad alto rischio sono i più pericolosi,come il 16 e 18).


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La classificazione:i vari tipi di risultati sul pap test
CIN 1, CIN 2 e CIN 3 si riferiscono al grado della displasia, CIN sta per
Neoplasia Cervicale Intraepiteliale:
CIN 1 corrisponde a displasia lieve
CIN 2 a displasia moderata
CIN 3 a displasia severa. 


Un altra classificazione usata è il
Bethesda System dove le sigle indicano:
negativo non evidenza di cellule tumorali
lesioni flogistiche (lieve - moderata - elevata entità)
ASC-US (cellule squamose abnormi, non ulteriormente classificabili) cellule infette
ASC-H (cellule squamose abnormi, non si esclude una HSIL) cellule infette

LSIL (cellule di lesione squamosa intraepiteliale di basso grado) = CIN 1
HSIL (cellule di lesione squamosa intraepiteliale di alto grado) CIN 2 e 3

AGC (cellule ghiandolari (endocervicali od endometriali) abnormi, non si può escludere un tumore)
AIS (cellule ghiandolari sospette per adenocarcinoma in-situ del collo dell'utero)


Queste classificazioni son quelle usate per dare una risposta al pap test per descrivere il risultato universalmente.

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Trattamento: (non tutte le regioni hanno gli stessi iter, ma questo non vuol dire che siano meno validi, tutti seguono le linee guida)

  Ø       ASC-US e ASC-H --> Esame colposcopico:

                  °se positivo si esegue una biopsia

                  °se negativo si rimanda a casa e si invita a eseguire un altro pap test dopo 6 mesi

  Ø   L-SIL ( il 15-30 % possono avere CIN 2 e CIN 3) --> colposcopia

                  °se positivo si esegue una biopsia

                  °se negativo si rimanda a casa e si invita a eseguire un altro pap test dopo 6 mesi

Ø       CIN 1 : follow-up ( ci sono probabilità che la lesione regredisca)

si può aspettare (3 - 6 mesi ) perchè ci sono buone possibilità che la lesione regredisca

o        Se non tende a regredire (dopo 3 o 6 mesi), senza evoluzione a gradi maggiori, escissione con ansa diatermica della zona di trasformazione (questo comunque è da concordare con il proprio medico)

o        Follow-up continuato per 10 anni ( con periodici esami citologici, test per l’HPV e colposcopia)

Ø       CIN 3,CIN 2 e carcinoma in situ:

o        Conizzazione per fare diagnosi e trattamentoà con cono del tutto negativo e curettage dell’endocervice residua negativa : follow-up regolare e continuato

o        Si può attuare quindi:

Ø       La conizzazione con ansa diatermica( se biopsia mirata positiva)

Ø       La conizzazione con bisturi e con laser( se biopsia mirata positiva)

Ø       Isterectomia addominale e vaginale se la donna è in età perimenopausale

o        All’asportazione dell’utero molti consigliano di associare anche l’asportazione di 1-2 cm di vagina( colletto vaginale)

Recentemente il diffondersi dell’esame colposcopico non solo ha portato ad una diminuzione delle biopsie per conizzazione, sostituite da prelievi meno distruttivi dell’integrità anatomica e funzionale della cervice( la biopsia mirata) ma si è affermato il concetto che vada offerta la possibilità di una terapia ancora più conservativa.
Per biopsia mirata si intende un prelievo di tessuto piuttosto limitato che può essere eseguito solo se col colposcopio è totalmente visibile la zona di trasformazione ove è situata la giunzione squamo-colonnare.
La conizzazione si esegue invece quando il tratto di tessuto cervicale asportato supera in profondità i 5 mm, quando la lesione non si vede interamente con il colposcopio o è molto estesa. Si può eseguire la conizzazione nei casi in cui la lesione non sia più profonda di 3 cm nel canale cervicale.
La conizzazione
è il più sicuro intervento diagnostico e anche può essere la terapia definitiva della lesione in quanto, se ritratta di neoplasie intraepiteliali cioè preinvasive, non occorre fare ulteriori trattamenti, ma solo un accurato follw-up della pz con la citologia, la colposcopia e la visita ginecologica.













     Conizzazione con ansa diatermica                           Conizzazione con bisturi


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Come scovarlo: PAP TEST
Esiste un test di screening che individua le alterazioni delle cellule epiteliali del collo dell'utero. Questo non dà la certezza al 100%, è per questo che si chiama screening!!
È stato stimato che la sensibilità del Pap-test a rilevare la neoplasia intraepiteliale cervicale è solo di circa 50-60%. E' per questo che l'età in cui si inizia a fare il pap test è precoce; se l'èta di massima incidenza è intorno ai 40-50 anni e una donna fa il primo pap test ai 25 (o prima se il primo rapporto è stato precoce, sotto i 18 anni) ci saranno 15-25 anni in cui "beccare" almeno un pap test anomalo.
La bassa sensibilità deriva sia da come viene fatto il prelievo di cellule (quindi bravura di chi esegue il prelievo) e da come viene letto (purtroppo su un vetrino non si guardano tutte le cellule ma solo alcuni punti, è una lettura statistica, la solita che farebbe una macchina).
Questo vuol dire che ci possono essere dei falsi positivi (ti dicono che c'hai qualche cosa che non va quando invece sei sana come un pesce) e i falsi negativi (ti dicono che tutto è ok mentre gatta ci cova).
Il pap test non è in grado di rilevare la presenza del virus dell'HPV al 100% visto che ci sono delle alterazioni cellulari tipiche del virus HPV; rileva benissimo le anomalie cellulari ed eventualmente la presenza di cellule cancerose, la presenza di flogosi (un'infezione iniziale) e le infezioni. E' per questo che il test ha il 100% di specificità: quando trova le cellule sa perfettamente che tipo di cellule sono!
 Per rilevare la presenza del virus esiste il "test HPV", è molto costoso e anche se rileva la presenza del virus non vuol dire che la persona abbia una lesione pretumorale, che per stabilirlo servono altri analisi come la biopsia.
La positività all’HPV-test NON equivale a diagnosi di malattia e pertanto non richiede trattamenti ,né deve indurre ansie ingiustificate nella paziente, Non è raccomandata l’esecuzione prima della vaccinazione anti-HPV, NON è raccomandata l’esecuzione nel partner.


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Pap test,ogni quanto farlo
Lo screening regionale prevede un pap test ogni 3 anni, poichè le evidenze dicono che per l'insorgenza del cancro servono dai 5 ai 20 anni.
La virologa e la citologa invece dicono che noi donne dovremmo fare un pap test all'anno, sopratutto perchè l'infezione da HPV è latente , e qualsiasi cosa la potrebbe scatenare, e dal momento che i virus sono imprevedibili è consigliabile un pap test all'anno.

E magari rifare subito o dopo 6 mesi un pap test dopo un risultato positivo o dubbio.
Fare un pap test all'anno/anno e mezzo fa si che se per caso si stanno sviluppando delle lesioni precancerose queste possono esser trattate immediatamente nonchè esser salve se per caso uno o 2 pap test erano dei falsi negativi (hanno una ricorrenza del 5-10%).

Le donne di una certa età (40 anni) dovrebbero farli come quelle giovani, visto che il fattore età influisce molto!! Non pensiate che ormai avendo solo vostro marito siate esonerate, fatevi un controllino ogni tanto!

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Pap test, quando e come si fa
Il pap test è un esame che si fa o dal ginecologo o dall'ostetrica dell'usl (se non vi hanno spedito la lettera a casa dovete farvi fare l'impegnativa dal vostro medico curante e poi prendere appuntamento, il costo è di 14 euro, è possibile che dal ginecologo costi di più).
Se il pap test lo fate in ospedale o all'usl il risultato arriva almeno dopo 1 mese, se lo fate dal ginecologo ci mette di meno. Non penso che l'attesa di un mese possa cambiare lo stato delle cose. Se avete avuto dei problemi e ripetete il pap test in ospedale credo che i tempi siano diversi e più corti.
 Va eseguito:
-dopo 8 giorni dal primo giorno delle mestruazioni e fino al 22esimo giorno
-non aver fatto nessuna lavanda vaginale nella settimana precedente
-non aver avuto rapporti sessuali (nemmeno con il preservativo poichè i "movimenti" possono modificare in qualche maniera il collo dell'utero e causare una cattiva raccolta di cellule)
 -non aver inserito ovuli vaginali o usato creme interne nei 3 giorni prima dell'esame.

Se al momento del test è presente una flogosi (infezione) importante (molta), delle perdite ematiche rilevanti o è proprio il giorno dell'ovulazione (presenza di muco appiccicoso che non permette il fissaggio delle cellule prelevate) è possibile che l'operatore vi mandi a casa chiedendovi di presentarvi qualche giorno dopo per poter eseguire il test in condizioni migliori.
Non è consigliabile eseguire più pap test nel solito mese poichè questo esame modifica il collo dell'utero, quindi i pap test successivi al primo potrebbero avere un risultato falzato.

Ci si sdraia sul lettino ginecologico (alcune ostetriche lo fanno su un letto normale, e la donna può anche stare sdraiata di fianco), viene inserito lo speculum (un aggeggio che permette di vedere il collo dell'utero) e questa può essere la fase più molesta e sopratutto quando lo apre dentro la vagina, e poi l'operatore esegue un prelievo di cellule epiteliali con una spatolina di legno ( spatola di Ayre) e una piccola spazzolina (cytobrush).
Questo esame può esser eseguito da un ginecologo, dal medico generico e dall'ostetrica. Più pap test ha eseguito l'operatore più è bravo a fare il prelievo!
Dopo di che mandano tutto in laboratorio e poi vi inviano i risultati a casa o vi chiamano al telefono (i tempi dell'ASL sono circa 1-2 mesi).



Se si ha un pap test con risultato positivo -presenza di anomalia- si esegue una colposcopia. Questo è un esame di secondo livello che permette di vedere ingrandito anche di 60 volte il collo dell'utero, e permette di scovare visivamente le lesioni grazie a particolari colorazioni.
La giunzione squamo colonnare (la zona di unione tra il canale cervicale e il collo, dove cambia l'epitelio e nella norma dove si sviluppano le lesioni) è visibile solo nell'80% delle cervici di donne in età fertile e raramente nelle donne in menopausa; è per questo che alcune colposcopie son considerate non conclusive.



Colorazione con acido acetico:
serve per eliminare le secrezioni che ostacolano la visione della mucosa e fa acquisire all’epitelio squamoso normale un colorito rosa brillante; la zona di trasformazione con la giunzione squamocolonnare viene ben individuata, mentre le cellule di epitelio atipico assumono invece un colorito biancastro.

Test di Schiller: con la soluzione iodo-iodurata di Lugol): l’epitelio squamoso normale di una donna in età feconda con normali livelli di estrogeni si colora di bruno mogano a contatto con il Lugol; l’epitelio atipico invece( sia quello neoplastico che quello con flogosi) è povero di glicogeno e non si colora in bruno mogano.
Questo test al Lugol è utile durante una biopsia mirata perché delimita marcatamente l’area atipica, e anche durante escissioni con l’ansa diatermica o una conizzazione perché indica l’ampiezza del tessuto da asportare.

 
Per quanto riguarda il vaccino...
Il vaccino è ottenuto usando il guscio del virus senza il dna (che è quello che causa l'infezione), deve essere somministrato a donne che non abbiano ancora avuto rapporti sessuali. In Italia se ne trovano di due tipi: uno che contiene i gusci dei virus 6,11,16 e 18 (gardasil), e un altro che contiene solo il guscio del 16 e 18 (
Cervarix) ma un'altra sostanza che in teoria dovrebbe allungare l'effetto protettivo del vaccino.
Comunque sia, hanno visto che entrambi riparano dalla molti tipi degli HPV, poichè il loro guscio si assomiglia molto, ma non sono certi sulla durata del vaccino, che per il momento la certezza arriva ai 4 anni e mezzo di durata certa, e comunque restano fuori almeno 15 tipi che possono portare al cancro.
In Italia, per motivi economici (visto che in toto costa sui 500 euro) lo danno aggratis solo alle bambine tra gli 11 e 12 anni, mentre in altre nazioni hanno allungato il periodo, e si va dai 9 ai 18 a seconda dello stato. (L'italia è stato il primo stato europeo a distribuirlo gratuitamente
Se avete già avuto rapporti sessuali non è detto che il vaccino funzioni, perchè funziona solo se non siete mai entrate in contatto con l'HPV, o meglio con i tipi di HPV del vaccino (ad esempio, se avete contratto il 16 e fate il vaccino tetravalente sarete coperti solo per 3 tipi...). Non è una medicina curativa, è un farmaco per prevenire l'infezione. Quindi va benissimo per le bambine che ancora sono "caste".
Quello che deve restare chiaro è che anche con il vaccino, la donna dovrà continuare a eseguire pap test!!

Non vi sono dati pubblicati sull’efficacia e sicurezza della vaccinazione in soggetti HIV-positivi,
sebbene siano in corso studi clinici proprio in questo target di popolazione. Ultimamente magari sentite in giro un sacco di cose tragiche, ma dovete anche tener conto che
dietro c'è tutta la pubblicità per vendere il vaccino. Donna che hai già avuto rapporti, non farti abbindolare a spendere 500 euri per il vaccino, non sei perduta, continua con i pap test e a fare all'ammore!!!

Dopo tutte queste informazioni penserete che siate spacciate e che magari una dovrebbe smettere di fare all'ammore.....


Le cose che devono restare chiare sono:
- la SIL non è un'infezione ma una lesione pretumorale (che comunque può essere guarita, come il tumore)
- i condilomi, causati dall'HPV di basso rischio, non causano cancro ma un'infezione tipo verruca
-lesione ad alto rischio non è sinonimo di HPV ad alto rischio
- se fate il pap test siete salve, magari tornerà un cin 2 ma è incredibile come si sia abbassata la mortalità negli ultimi anni

-non incolpate il vostro uomo o la vostra donna (basta un solo rapporto per avercelo!) e poi è così presente che insomma, lo si piglia come il raffreddore!!
-non è importante che l'uomo faccia alcun test, le possibilità che abbia il cancro per infezione da HPV sono remote
- è curabile al 100% se individuato in tempo (fate i pap test), son però possibili recidive o nuove infezioni
-avere un infezione di HPV (ad esempio se fate un test HPV e risulta positivo) non vuol dire avere il cancro


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lasciato nell'angolino prevenzione, futura ostetrica
sabato, 08 marzo 2008

a cosa serve l'orgasmo?!?

"boia deh, a star bene!"
direte voi!!




Anche, dico io; penso che la natura ci abbia donato tutte quelle terminazioni nervose e quelle sensazioni per portarci a far l'amore per il fine ultimo di fare figlioli. Per fortuna hanno anche inventato gli anticoncezionali così che possiamo averne in gran quantità senza preoccuparci delle conseguenze.
Secondo me se non si stesse così bene saremmo in numero di molto inferiore a quel che siamo; perchè insomma, chi ce lo farebbe fare di sprecare tempo e energie se non si avesse un tale risultato???

Non starò a parlare dei particolari, delle differenze tra quelli femminili e maschili (a livello di sensazioni....per la spiegazione fisiologica andate più sotto), suppongo che si sappia che la donna poerella ci mette un un po' di più a raggiungerlo e che sia molto più lungo di quello maschile (altrimenti ci sta wikipedia o il dizionario medico).
L'orgasmo, oltre al piacere, porta con se una serie di risposte del fisico. Nell'uomo provoca la contrazione della prostata, vescichette seminali e uretra, con conseguente fuoriuscita dello sperma; nella donna provoca le contrazioni della vagina e dell'utero, accentuate dalle prostaglandine presenti nello sperma che le accentuano.
In pratica, il pipi con una serie di strizzoni libera lo spermino in vicinanza del collo dell'utero mentre la topina contraendosi è come se risucchiasse lo spermino per aiutarlo nella lunga odissea che lo aspetta.

Dicono che l'orgasmo serva anche a farci scaricare dalle tensioni accumulate, e ci stà di brutto, visto che dopo l'acme in circolo si ritrovano endorfine ( che sono simili agli oppioidi) e l'ossitocina, responsabile della sonnolenza dopo il coito (
e nella donna porta a ulteriore contrazioni dell'utero). Quindi se pipate di più siete più felici e sereni!!

Ho voluto parlare di questo prima di parlare della fecondazione, poichè lo vedo come punto indispensabile affinchè avvenga la seconda.

Facendo ricerchine in internet ho scoperto che anche l'uomo può esercitare dei muscoletti del pipi per trattenere il suo orgasmo, non so dirvi quali siano, ma solo che ci vuole un po' di esperienza per scoprirli e capire come usarli (ma forse è anche una bufala!!). Forse per le donne è più facile, visto che hanno anche inventato un nome per gli esercizi da fare per allenare la vagina, gli esercizi di Kegel. Di solito li fanno fare alle donne dopo il parto per velocizzare il ritorno alle condizioni normali. Ma se una donna li fa normalmente può migliorare assai la vita sessuale, trovando il partner felicemente consenziente.
L'esercizio in pratica è quello di contrarre i muscoletti della topina, come se tratteneste la pipì, e se l'esercizio è fatto bene nessun altro muscolo si contrae (addome, gambe e glutei restano fermi), al massimo sentite che l'ano si contrae, ma è tutto lì vicino che è inevitabile. Per ulteriori informazioni visitate questa pagina.

Fisiologicamente.... Il desiderio sessuale e l'eccitazione
Kaplan nel 1976 diceva
“La reattività sessuale umana è una sequenza di eventi fisiologici altamente razionale e disciplinata, il cui obiettivo è di preparare il corpo dei due partner ad un’unione a fini riproduttivi. Perché il rapporto sessuale possa avvenire, gli organi genitali di ciascun partner devono subire profondi mutamenti di forma e funzione rispetto al loro stato abituale. È letteralmente impossibile che abbia luogo un coito se i partner non sono in fase di eccitazione sessuale e cioè se il pene è una flaccida appendice e la vagina è stretta e asciutta”
Il desiderio sessuale:
Primo significato: procreazione, quindi, mantenimento della specie
Attivato a livello cerebrale (ipotalamo- lobo limbico e frontale) dal testosterone, dagli estroprogestinici, dagli ormoni tiroidei, dall’ossitocina e vasopressina;
Modulato dallo stato di salute psico-fisico
Inibito da prolattina, farmaci, droghe, malattie somatiche e psichiatriche
L'eccitazione:
Multifattoriale, multisistemica
Fattori biologici, psico-sessuali, sociali
Può essere:
riflessogena, attivata da stimoli tattili
psicogena, attivata da stimoli cognitivi o emotivi (audiovisivi, olfattivi, fantasie)
notturna, durante la fase REM
E si manifesta su 3 livelli: cerebrale, periferico non genitale e genitale.
Nella femmina si ha la lubrificazione della vagina e la congestione delle strutture bulbo cavernose vestibolari e clitoridee. In particolare:
-Vasodilatazione cutanea e mucosa
-Lubrificazione vaginale
-Allargamento dei 2/3 sup della vagina
-Congestione vulvare
-Aumento del clitoride
-Aumento delle mammelle ed erezione dei capezzoli

Mentre nell'uomo:
-Vasodilatazione cutanea e mucosa
-Ispessimento e scomparsa delle pliche dello scroto
-Elevazione dei testicoli
-Aumento della frequenza cardiaca, della pressione e della tensione neuromuscolare
-Erezione dei capezzoli

Il plateau
In questa fase si ha l'intensificazione della tensione sessuale per la persistenza dello stimolo;
può avere una durata variabile a seconda della persona (fattori costituzionali e socio/culturali);e possibile passaggio alla fase orgasmica (ma anche tornare indietro).
Le modificazioni fisiche nella donna sono:
-Aumento della lubrificazione vaginale
-Piattaforma orgasmica al III est vaginale
-Retrazione del clitoride dietro il prepuzio
-Cambio di colore delle piccole labbra
-Aumento della pressione e  della frequenza cardiaca e respiratoria
-Ulteriore aumento delle dimensioni della mammella
Nell'uomo
-Aumenta la rigidità dell’erezione
-Ingrossamento del glande e dei testicoli
-Vasodilatazione del torace
-Aumento della frequenza cardiaca e respiratoria e della pressione
L'orgasmo
E' un evento neurofisiologico e soggettivo accompagnato da risposte fisiologiche riflesse, tra cui la contrazione ritmica e involontaria dell’elevatore dell’ano
Caratterizzato da sensazioni di piacere di variabile intensità
Attivato da stimoli piacevoli:
-  genitali (pene, clitoride, vagina, ano, ecc.)
--somatici (capezzolo, cute, mucose, ecc.)
--mentali (onirici, fantasie, ecc)
 
Nella donna:
-Contrazioni involontarie e ritmiche della piattaforma orgasmica, dell’utero e dello sfintere rettale
-Picco della frequenza cardiaca, respiratoria e della pressione
-Perdita del controllo  muscolare volontario (spasmi muscolari)
-Vasodilatazione diffusa
Nell'uomo
-Potenti contrazioni involontarie dei dotti prostatici, eiaculatori e delle vescichette seminali
-Testicoli spinti verso il corpo
-Picco della frequenza cardiaca, respiratoria e della pressione
-Perdita del controllo muscolare volontario

Risoluzione
Insieme dei cambiamenti fisiologici che accompagnano il ritorno allo stato basale
Esprime il vissuto (parte più soggettiva dell’esperienza sessuale) cui concorrono molti fattori (psicologici, emotivi, affettivi, relazionali, ecc.)
Può mancare (insoddisfazione)

Nella donna
-Scomparsa della piattaforma orgasmica
-Ritorno alla situazione precedente il rapporto (entro 15-60”) di tutti gli organi sessuali (clitoride, vagina, piccole e grandi labbra, utero)
-Scomparsa delle chiazze cutanee
-Senso generale di rilassamento (ritorno al normale della frequenza cardiaca e respiratoria

Nell'uomo
-Perdita dell’erezione, seguita da un più lento ritorno alle situazioni basali
-Periodo refrattario (breve nei giovani)
-Scomparsa della vasodilatazione cutanea
-Senso di piacevole rilassamento che può portare al sonno
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lasciato nell'angolino gravidanza, futura ostetrica
venerdì, 15 febbraio 2008

caccia alle streghe?mica siamo nel medioevo!!!

Da un po' di tempo a questa parte si stà discutendo di abolire o cambiare la legge 194 del 1978 riguardante l'aborto. Avevo già scritto un post sul tema, descrivendo brevemente il tipo di intervento.
Aderisco all'iniziativa di Alicesue che con questo post ha dato il via a tutto!
Sono una studentessa ostetrica, e anche se il mio lavoro ha a che fare  principalmente con la nascita di nuove vite, si occupa sopratutto del benessere della donna. Se questo vuol dire sostenerla in una scelta tanto difficile come l'aborto, io ci sto!
Ci possono essere un sacco di ragioni per cui una donna sceglie di abortire ma non sarà il mio compito di ostetrica e di donna giudicarla o informarmi a riguardo.
Quello che io ho il dovere di fare è di sostenere e accudire queste donne.
Scegliere di abortire non è mai una scelta facile, nemmeno "sopravvivere" a un aborto. Quello che spesso non raccontano è che dopo una sta di merda, qualsiasi sia stata la sua motivazione. Si sente giudicata da tutti per quello che ha fatto, e mi sa che questo non cambierà mai.
Il mio punto di vista è strano, perchè penso che fin dal primo giorno l'embrione sia già vivo, però sono favorevole all'aborto, come del resto all'eutanasia.
Preferisco che un bambino non nasca piuttosto che soffra durante la sua vita.
A volte può capitare che l'aborto sia visto come metodo anticoncezionale e che la solita donna abortisca più volte. Beh, a questo sono sfavorevole, perchè, porcapaletta, esistono vari modi per non restare incinte! Infatti, tra gli esami del sangue che eseguono alle donne che si apprestano a un IVG ci son anche quelli per vedere se la donna potrebbe prendere la pillola, nonchè dopo l'intervento cercano di parlare con la donna per informarla a riguardo della contraccezione.
Però ogni tanto ci scappa, e magari una proprio non se ne accorge, oppure per quelle 72 ore non trova un'anima che gli prescriva la pillola del giorno dopo, e quella gravidanza proprio non ci sta. E una che fa? magari ha 16 anni, una famiglia con reddito basso, una qualche sua strana ragione.... e l'aborto alla fine è l'unica risposta.
La legge 194 è fatta molto bene, permette alla donna di fare la sua scelta, è sua e di nessun altro.
Molti magari paragonano l'aborto alla pena di morte, però penso che le conseguenze che porta una gravidanza non voluta siano molto peggiori, si va dai bambini maltrattati (anche solo psicologicamente del tipo "tu non dovevi essere nato") a bambini abbandonati in un cassonetto, anche se in italia una donna potrebbe partorire in ospedale in totale anonimato lasciando il suo bambino in mani sicure, peccato che non siano molte le donne a conoscenza di questa legge.
Quindi aderisco anche io a questa iniziativa mettendo su il bannerino con la simpatica faccia di Ferrara fortunatamente con la bocca tappata!
Oltre a diffondere la voce sull'aborto sarebbe giusto incrementare l'informazione sulla contraccezione e sul poter partorire in anonimato!!
lasciato nel cantuccio da: yersiniapestis alle ore 19:33 | link |hanno sbriciolato nei commenti (10)
lasciato nell'angolino futura ostetrica